Il “corto muso”colpisce ancora, ma contro chi ne ha collocato termine in ambito calcistico: il Venezia, rigenerato dal neoarrivato Davide Nicola, manda nelle sabbie mobili il Napoli guidato da Massimiliano Allegri vincendo 1 a 0 al Penzo. Protagonista indiscusso e assoluto i portieri dei lagunari Stankovic, autore di grandissimi interventi, su tutti il rigore parato a De Bruyne. L’arrembaggio degli azzurri, con un totale di 10 tiri nello specchio, non basta così a evitare la terza sconfitta in campionato, la seconda consecutiva considerando la caduta in Champions contro il Villareal: la decide la rete di Adams al 49esimo.
Il Napoli finisce anche nella contestazione dei propri tifosi nel settore ospiti, con capitan Di Lorenzo a rapporto. Per Allegri si apre così una crisi anche di risultati oltre a quella perenne dell’espressione di gioco vista in campo. Il Napoli, così come il Milan l’anno scorso e la Juventus tre anni fa, non riesce ad avere le idee chiare con il possesso del pallone e va in confusione quando si ritrova a dover recuperare lo svantaggio. Complice così una difesa tutt’altro che perfetta, i risultati latitano. Al momento la classifica, seppur ancora prematura, vede il Napoli al nono posto, con il rischio di essere superato domani dall’Atalanta se dovesse fare risultato a San Siro contro il Milan.
Cinico e concreto invece il nuovo Venezia targato Nicola, maestro delle imprese: i lagunari si difendono con le unghie e con i denti e sono efficaci nelle ripartenze, riuscendo a regalare al proprio pubblico, oltre ai primi tre punti, la soddisfazione di aver battuto una grande.
