Se la guerra in Medio Oriente dovesse finire ora, ci sarebbe per il resto dell’anno un effetto trascinamento per i problemi delle forniture energetiche globali, creando uno shock comparabile con quello del 1974.
Il capo economista del Fmi, Pierre-Olivier Gourinchas, presentando l’ultima edizione del World economic outlook, ha osservato che «ci sono però due differenze sostanziali». L’economia globale, innanzitutto, è «meno legata del passato al petrolio, con fonti energetiche alternative e sistemi più efficienti». L’altro punto, invece, si basa sul fatto che «in passato le Banche centrali sostenevano le attività produttive, mentre ora sono attente a tenere l’inflazione sotto freno», ha concluso Gourinchas.









