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Fondi di coesione contro il caro-energia, polemiche sulla rimodulazione di Fitto

La proposta del commissario europeo per contrastare l’aumento delle bollette provoca la risposta della presidente del Comitato delle Regioni

Fondi di coesione contro il caro-energia, polemiche sulla rimodulazione di Fitto

Una finalità «nobile» sporcata dalla polemica politica che ha sorpreso lo stesso commissario europeo, Raffaele Fitto, promotore di una lettera che è stata rimandata al mittente da parte della presidente del Comitato europeo delle Regioni, Kata Tutto. Secondo il commissario Fitto l’obiettivo della sua lettera era chiaro: «reindirizzare rapidamente le risorse disponibili della coesione, dal Fondo europeo di sviluppo regionale, dal Fondo di coesione e dal Fondo per la transizione giusta, verso investimenti che offrano un sollievo immediato a famiglie e imprese colpite dai prezzi elevati dell’energia». Fitto aveva spiegato così la richiesta: «Invitiamo Stati membri e regioni a intraprendere uno sforzo di riprogrammazione con un focus mirato sull’energia».

Tema che il commissario ha illustrato anche dal palco dell’evento «L’Italia del Pnrr. Creare il modello, fare sistema, orientare il futuro. Una sfida che si racconta», organizzato dalla SdM Pnrr, e promosso dal ministro Tommaso Foti e dalla Commissione europea.

«Sono fermamente convinto che il Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo di coesione e il Fondo per una transizione giusta possano fornire un sostegno fondamentale per affrontare le sfide derivanti dai recenti sviluppi geopolitici» ha evidenziato il commissario europeo.

La dichiarazione

Nella lettera inviata da Fitto viene ribadito come «La Commissione è pronta a fornirvi il suo pieno sostegno per garantire che il Just Transition Fund apporti tutti i benefici possibili alla transizione equa, nonché a sfruttare appieno il potenziale dei fondi della politica di coesione per affrontare le sfide delineate nella comunicazione Accelerate Eu e per creare soluzioni per il settore dei fertilizzanti e le attività correlate con l’aiuto della politica di coesione».

Inoltre «potete anche includere ulteriori revisioni degli attuali programmi di politica di coesione, e vi assicuro che, con il coinvolgimento dei nostri rispettivi team, le esamineremo insieme a voi in modo collaborativo e rapido».

La replica

Presupposti che non sono piaciuti alla presidente del Comitato europeo delle Regioni non ci sta che ha risposto su X: «La crisi energetica è reale. La soluzione proposta non lo è. Indicare i fondi di coesione come bancomat di emergenza, ancora una volta, trasforma la politica di investimento in un’aspirina politica». Continua Tutto: «La politica di coesione ha contribuito in modo determinante alla resilienza e alla sostenibilità energetica dell’Ue” consentendi “alle regioni di migliorare il proprio mix energetico e la propria efficienza». Provocando la replica del commissario europeo: «La rimodulazione l’hanno chiesta le Regioni. Bruxelles ha risposto. Con la revisione di medio periodo abbiamo rimodulato quasi 35 miliardi verso nuove priorità strategiche, sempre condivise, andando incontro proprio alle richieste di Stati e Regioni» e conclude: «La politica di coesione funziona se sa adattarsi alla realtà. Il resto rischia di essere solo polemica strumentale e soprattutto non corrisponde alla realtà dei fatti».red.eco.