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CT Italia, si sogna Guardiola: la missione a Barcellona e il bivio per la Nazionale

Maldini e Leonardo a Barcellona per convincere il tecnico catalano, l’operazione è complicata: si attendono risposte a breve

CT Italia, si sogna Guardiola: la missione a Barcellona e il bivio per la Nazionale
Pep Guardiola (foto Ansa)

Per la panchina azzurra si segue un sogno, ma il compimento, per ora, sembra complesso. Il tentativo concreto tuttavia c’è stato, e probabilmente non è ancora terminato: la ricerca del nuovo commissario tecnico della Nazionale vive infatti una svolta inattesa che sposta il baricentro su Pep Guardiola. Il neo presidente della Figc Giovanni Malagò ha confermato che la rosa dei candidati è aperta: «con Maldini e Leonardo non c’è nessuno scontro, stiamo parlando per entrare nel dettaglio. Ancora qualche giorno e saprete tutto e, comunque, possono esserci altri candidati possibili e non solo i nomi di cui si parla da un po’… – ha aggiunto – a chi dice di prendere un mammasantissima, la prima domanda da farsi è se il profilo sia interessato. La seconda è che richieste o pretese possa avere. E, poi, se queste richieste o pretese siano conciliabili con i nostri bilanci».

Proprio su questa pista di altissimo livello si sono mossi Paolo Maldini e Leonardo, che hanno trascorso un intero fine settimana a Barcellona per incontrare l’allenatore catalano. Durante il summit durato due o tre giorni, i dirigenti italiani hanno illustrato nel dettaglio il progetto tecnico del Club Italia per convincere Guardiola ad accettare la guida degli azzurri, nonostante lo stesso tecnico avesse recentemente dichiarato in un’intervista all’azienda di criptovalute Okx di volersi prendere una pausa per dedicarsi alla famiglia e scoprire la vita senza calcio, affermando che «mentalmente non mi manca nulla. Non penso che tra due settimane o un mese dovrò ricominciare da capo. Sto semplicemente cercando di capire quale sarà un po’ la mia vita».

La Federazione, pur tentando il colpo a sorpresa con l’ex tecnico del City, mantiene i piedi per terra riguardo alla sostenibilità economica dell’operazione. Malagò ha infatti sottolineato i paletti finanziari della Figc, spiegando che «a bilancio ho già la quota lasciata sul riparto dell’ingaggio di Gattuso, lontani mille miglia da eventuali desiderata del mammasantissima. La Lega di Serie A e gli sponsor sono disposti aiutarci? Ma questo è un tema che cadrebbe, eventualmente, sull’esercizio 2027 perché sul 2026 i giochi sono fatti» e portando come esempio virtuoso il modello internazionale: «in finale, a New York c’erano due allenatori, Scaloni e De la Fuente, il primo senza una storia personale pazzesca ha fatto un percorso straordinario, il secondo viene dalla filiera giovanile della federazione spagnola. Cosa vuol dire? A prescindere dalla persona, bisogna sistemare l’organizzazione e la metodologia per far sì che gli italiani giochino di più e siano valorizzati…».

La risposta di Pep Guardiola sulla proposta ricevuta è attesa nel giro di pochissime ore o nei prossimi giorni, ma il piano strategico della Figc non è vincolato esclusivamente al suo verdetto: il progetto tecnico andrà comunque avanti e la nomina ufficiale del nuovo commissario tecnico è ormai imminente.