Home » L’Edicola per l’Italia » Ecologisti e sfiduciati nelle istituzioni: la percezione degli studenti italiani nel rapporto Ocse

Ecologisti e sfiduciati nelle istituzioni: la percezione degli studenti italiani nel rapporto Ocse

Più dell’80% concorda sul fatto di poter fare la differenza per l’ambiente e di poter risolvere i problemi lavorando insieme

Ecologisti e sfiduciati nelle istituzioni: la percezione degli studenti italiani nel rapporto Ocse

Gli studenti italiani dimostrano una consapevolezza ambientale nettamente superiore alla media internazionale, dichiarandosi più preparati dei loro coetanei all’estero. È quanto emerge dal rapporto Ocse Pisa, che traccia un quadro dettagliato sulla sensibilità ecologica dei nostri giovani. A differenza di quanto avviene nella media dei Paesi Ocse, dove le ragazze mostrano un lieve vantaggio sui ragazzi, in Italia non si registrano differenze di genere nella consapevolezza. Il divario sociale resta tuttavia marcato: la differenza di preparazione tra studenti avvantaggiati e svantaggiati è rilevante sia a livello nazionale che globale.

I giovani italiani esprimono una forte spinta all’azione collettiva. Più dell’80% concorda sul fatto di poter fare la differenza per l’ambiente e di poter risolvere i problemi lavorando insieme. Oltre tre studenti su quattro ritengono fondamentale prendersi cura del pianeta a livello globale, mentre più del 60% saprebbe come collaborare concretamente con gli altri per generare un impatto positivo. Sul piano dell’autoefficacia personale, le ragazze italiane, al pari delle coetanee straniere, mostrano maggiore fiducia nelle proprie capacità di determinare un cambiamento rispetto ai ragazzi.

Emerge però uno spiccato pessimismo verso il contesto locale. Il punteggio dei nostri studenti sull’indice di efficacia collettiva è significativamente più basso della media internazionale. Se da un lato oltre il 70% reputa fondamentale il ruolo della scuola e della comunità per proteggere la natura, dall’altro si registra una sensibile sfiducia sulla reale possibilità di ridurre il consumo di combustibili fossili agendo congiuntamente sul territorio.