La diplomazia internazionale registra segnali di movimento in Norvegia, dove il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato l’inviato speciale statunitense Steve Witkoff. A definire «positivi» i colloqui è stato il segretario di Stato americano Marco Rubio, intervenuto da Mumbai per confermare che l’inviato si è successivamente diretto a San Pietroburgo per confrontarsi con la controparte russa e verificare la possibilità di compiere passi avanti negoziali. Nello stesso contesto, Rubio ha sgombrato il campo da equivoci in merito al rallentamento delle comunicazioni satellitari, precisando che il presidente Donald Trump non ha alcun coinvolgimento nelle decisioni gestionali di Starlink, Starshield o di Elon Musk.
Sul terreno, tuttavia, il conflitto continua a mietere vittime civili. Un raid russo condotto con droni nell’oblast di Kharkiv, precisamente nel villaggio di Korotych, ha provocato la morte di due anziani di 81 e 83 anni, danneggiando numerose abitazioni. Altri bombardamenti hanno colpito un edificio scolastico a Kremenchuk, nella regione di Poltava, mentre a Kiev un attacco contro un grattacielo residenziale nel quartiere di Svyatoshynskyi ha causato la morte di altre due persone, devastando un appartamento al ventesimo piano.
La risposta ucraina non si è fatta attendere: un attacco condotto con un drone contro un veicolo a Klimovo, nella regione russa di Brjansk, ha causato la morte di un giovane 19enne e il ferimento di due 21enni, mentre ulteriori raid hanno preso di mira infrastrutture energetiche nel Donbass e in Crimea. Da parte sua, il ministero della Difesa russo ha dichiarato che le forze di difesa aerea hanno intercettato e abbattuto centinaia di droni ucraini in volo su diverse regioni della Federazione e sul Mar Nero.
