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Puglia, casse quasi vuote alla Regione: via libera al Rendiconto ma è scontro sui conti in Consiglio

Liquidità crollata da 952 a 95 milioni in un anno Solo 5,15 milioni di fatto disponibili. Fratelli d’Italia attacca: «Risorse bruciate»

Puglia, casse quasi vuote alla Regione: via libera al Rendiconto ma è scontro sui conti in Consiglio
I banchi della Giunta nel Consiglio regionale della Puglia

Il Consiglio regionale della Puglia approva il Rendiconto generale e il Bilancio consolidato 2025, ma sui conti della Regione è scontro tra maggioranza e opposizione. A far discutere sono soprattutto il crollo della liquidità e le risorse effettivamente disponibili, appena 5,15 milioni di euro a fronte di un bilancio da 16 miliardi.

Il Rendiconto, approvato con 30 voti favorevoli e 8 contrari, registra entrate accertate per circa 16 miliardi e spese impegnate per 15,8 miliardi, con un saldo positivo della gestione di competenza superiore a 715 milioni. Il dato più significativo riguarda però il fondo di cassa, precipitato dai 952 milioni di inizio anno ai 95 milioni del 31 dicembre 2025.

Il risultato di amministrazione raggiunge i 4,3 miliardi, ma quasi tutte le risorse sono accantonate o vincolate. Pesano inoltre 15,7 miliardi di crediti ancora da riscuotere e 11,2 miliardi di somme da pagare.

Durissimo l’attacco di Fratelli d’Italia. «Nel 2025 è stato bruciato un miliardo di liquidità», denuncia il capogruppo Paolo Pagliaro insieme agli altri consiglieri del partito. L’opposizione parla di «casse spolpate, sanità a pezzi e tasse al massimo», accusando il centrosinistra di aver compromesso gli equilibri finanziari regionali. Pagliaro richiama anche le criticità evidenziate dalla Corte dei conti e avverte che la maggioranza dovrà intervenire entro il 31 dicembre.

Via libera anche al Bilancio consolidato, approvato con 30 voti favorevoli e 7 contrari, che fotografa la situazione economica e patrimoniale degli enti e delle società regionali.Nella stessa seduta, infine, approvata all’unanimità una mozione di Tommaso Scatigna (FdI) per istituire un piano regionale di monitoraggio e censimento del lupo, con l’obiettivo di tutelare la biodiversità e prevenire i danni agli allevamenti.