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Champions amara per le italiane: l’Inter cade a San Siro col Bruges, Napoli ko a Villarreal

Serata nera in Europa: nerazzurri battuti 4-3 dalla tripletta di Tresoldi. Gli azzurri di Allegri superati 3-1 in Spagna

Champions amara per le italiane: l’Inter cade a San Siro col Bruges, Napoli ko a Villarreal
(foto Ansa)

Notte fonda per le italiane nella seconda giornata della fase a gironi di Champions League. Arrivano due pesanti sconfitte per Inter e Napoli, entrambe costrette alla resa al termine di match ricchi di gol e rimpianti, che lasciano le formazioni di casa nostra ancora a caccia di certezze e punti preziosi nella massima competizione europea.

A San Siro va in scena una clamorosa altalena di emozioni che punisce severamente l’Inter, superata per 4-3 dal Bruges al termine di novanta minuti rocamboleschi. Il Club Brugge parte subito aggressivo: dopo aver centrato una traversa, Tresoldi sblocca il risultato al 30′ trasformando un calcio di rigore. I nerazzurri reagiscono, colpiscono a loro volta un legno con Çalhanoğlu e ristabiliscono la parità al 44′ grazie a Lautaro Martínez. Nella ripresa sale però in cattedra ancora Tresoldi, autentico mattatore della serata: il centravanti firma l’1-2 al 63′ e completa la tripletta personale al 74′. L’Inter tenta il tutto per tutto trovando nuovamente il pari con Lautaro all’81’, ma poco dopo Vermant punisce la retroguardia milanese calando il poker per il Bruges. In pieno recupero il gol di Bonny fissa il punteggio sul 3-4 definitivo, rendendo vano l’ultimo assalto della squadra nerazzurra, ancora ferma a zero punti nel girone.

Serata amara anche per il Napoli, che all’Estadio de la Cerámica incassa un pesante 3-1 contro il Villarreal, bissando il ko rimediato all’esordio contro l’Arsenal al “Maradona”. La formazione guidata da Massimiliano Allegri approccia bene la sfida e trova il vantaggio già all’8′ con una zampata di Rrahmani. Pochi minuti dopo Højlund sfiora il raddoppio timbrando l’incrocio dei pali, ma tra il 23′ e il 26′ gli spagnoli ribaltano l’inerzia del confronto nel giro di centottanta secondi grazie ai centri ravvicinati di Mikautadze e Mouriño. Nella seconda frazione il tecnico livornese ricorre alla panchina inserendo forze fresche, ma gli azzurri faticano a costruire pericoli concreti fino all’86’, quando Oluwaseyi punisce in contropiede la difesa partenopea chiudendo definitivamente i conti.