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Caro carburanti, gli autotrasportatori siciliani revocano il fermo dei tir: «Apertura dal governo»

L’associazione precisa tuttavia che le aziende «rimarranno in stato di agitazione fino alla completa risoluzione degli ultimi nodi aperti»

Caro carburanti, gli autotrasportatori siciliani revocano il fermo dei tir: «Apertura dal governo»
Il tavolo tra gli autotrasportatori e il ministro Salvini (foto Ansa)

Il Comitato trasportatori siciliani (Cts) ha ufficialmente revocato il fermo dei servizi, una decisione adottata «per sbloccare la situazione logistica in Sicilia e dare un segnale di apertura al governo» a seguito del confronto istituzionale avuto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti guidato da Matteo Salvini. L’associazione precisa tuttavia che le aziende «rimarranno in stato di agitazione fino alla completa risoluzione degli ultimi nodi aperti».

La svolta è arrivata dopo che il dicastero ha accolto la quasi totalità della piattaforma rivendicativa presentata dalle imprese. Tra gli impegni assunti dal ministero figurano lo sblocco immediato dei pagamenti arretrati del Sea Modal Shift per le annualità dal 2023 al 2026 (circa 104 milioni di euro), l’incremento di ulteriori 50 milioni di euro per la terza annualità e lo sblocco immediato di 430 milioni di euro relativi al credito d’imposta sul gasolio, che dovranno essere resi subito spendibili nel cassetto fiscale.

Restano da definire due punti specifici, per i quali il ministro Salvini ha garantito copertura attraverso l’avvio del nuovo Tavolo permanente del Meridione d’Italia: l’estensione di ulteriori quattro mesi del credito d’imposta e l’introduzione di contributi per calmierare i prezzi dei biglietti dei traghetti sullo Stretto di Messina. Inoltre, è stata sancita l’inclusione stabile del Cts nei tavoli istituzionali dedicati alla mobilità.

«Vogliamo tornare a lavorare e non penalizzare ulteriormente il territorio», fa sapere il comitato in una nota, sottolineando però che «la revoca del fermo non è una cambiale in bianco. Monitoreremo con estrema attenzione il rispetto delle tempistiche e l’istituzione del tavolo per il Sud».