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Scomparsa della piccola Kata, il gip di Firenze archivia l’inchiesta sugli zii

Il provvedimento accoglie la richiesta della Procura e chiude, almeno per ora, la posizione dello zio materno e dello zio paterno

Scomparsa della piccola Kata, il gip di Firenze archivia l’inchiesta sugli zii

Il giudice per le indagini preliminari di Firenze ha disposto l’archiviazione del procedimento sulla scomparsa della piccola Kataleya Mia Alvarez Chicllo, detta Kata, la bimba peruviana di 5 anni svanita nel nulla il 10 giugno 2023 dall’ex hotel Astor, l’immobile occupato dove viveva con la famiglia. Il provvedimento accoglie la richiesta della Procura e chiude, almeno per ora, la posizione dello zio materno e dello zio paterno, che erano stati iscritti nel registro degli indagati con l’ipotesi di sequestro di persona a scopo di estorsione.

Secondo quanto espresso nella nota del tribunale, le complesse e articolate attività investigative svolte finora non hanno consentito di raccogliere elementi sufficienti per formulare una «ragionevole previsione di condanna». Le diverse piste esaminate non hanno trovato riscontri probatori gravi, precisi e concordanti, rendendo impossibile ricostruire con certezza la dinamica del rapimento o attribuire responsabilità individuali ai due familiari.

La decisione era stata in qualche modo anticipata dalla famiglia: lo scorso 9 ottobre la madre di Kata, Katherine Alvarez Vasquez, aveva fatto sapere tramite i propri legali di non potersi opporre all’archiviazione per mancanza di nuovi elementi fattuali. La difesa ha tuttavia annunciato che proseguirà con indagini difensive private per sollecitare una futura riapertura del caso. Il gip ha infatti ricordato l’articolo 414 del codice di procedura penale, che permetterà di riaprire il fascicolo qualora dovessero emergere nuove e decisive fonti di prova.