Per l’anniversario dei 145 anni dalla creazione la Siae (Società Italiana degli Autori ed Editori) è stata ricevuta ufficialmente al Quirinale dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Un riconoscimento istituzionale che segna un passaggio simbolico per la societò, nata alla fine dell’Ottocento su impulso di Giuseppe Verdi, con il sostegno di intellettuali come Giosuè Carducci, Edmondo De Amicis, Francesco De Sanctis e Giovanni Verga.
L’idea fondativa era quella di tutelare il lavoro creativo e il diritto degli autori, soprattutto dei più deboli, in un’epoca in cui la protezione del diritto d’autore era ancora agli albori. Oggi la Siae è una delle principali collecting society a livello globale, con circa 126mila iscritti e oltre 30 milioni di opere gestite.
Nel corso dell’incontro al Quirinale, il presidente della Siae Salvatore Nastasi ha sottolineato il valore dell’udienza, definendola «un riconoscimento del lavoro creativo che è all’origine di ogni opera e che troppo spesso resta invisibile». Nastasi ha ribadito la centralità degli autori nella crescita culturale ed economica del Paese e la necessità di regole chiare nel rapporto con le nuove tecnologie: «L’innovazione non può prescindere dal rispetto della componente umana della creazione», ha affermato, richiamando in particolare le sfide legate all’intelligenza artificiale e al ruolo delle grandi piattaforme digitali.
Alla cerimonia hanno preso parte numerosi autori e artisti appartenenti ai diversi repertori tutelati dalla Siae, tra cui Marco Bellocchio, Paolo Sorrentino, Giuseppe Tornatore, Carlo Verdone, Nicola Piovani, Mogol, Gianna Nannini, Ligabue, Max Pezzali, Fiorella Mannoia, Emma Marrone e Angelina Mango.
Tra i momenti più commentati anche la presenza della rapper Anna Pepe, che sui social ha condiviso uno scatto con il Presidente Mattarella accompagnato dalla didascalia «La Queen stamattina al Quirinale di Roma», ringraziando poi per l’invito.









