«Adesso basta». Con un diktat senza precedenti, il sindaco di Bari Vito Leccese dichiara guerra ai gestori dei sottoservizi, rei di aver ridotto le strade cittadine a un percorso a ostacoli fatto di buche, avvallamenti e rattoppi eseguiti male. L’amministrazione comunale ha deciso di passare dalle parole ai fatti, sospendendo ufficialmente il rilascio di nuove autorizzazioni per lo scavo e la posa di infrastrutture interrate.
La decisione, comunicata tramite una nota formale della Ripartizione Infrastrutture e Viabilità, colpisce i giganti del settore: Acquedotto Pugliese, E-Distribuzione, Open Fiber e FiberCop. Dopo mesi di diffide e richiami rimasti inascoltati, il Comune ha deciso di chiudere i rubinetti delle concessioni. Saranno autorizzati esclusivamente gli interventi “urgenti e indifferibili” legati alla tutela della salute pubblica o alla continuità dei servizi essenziali.
«Interventi paradossali e grossolani»
Il sindaco Leccese non usa giri di parole per descrivere l’esasperazione dei baresi: «Questa situazione non è più sostenibile. I cittadini sono imbufaliti e io lo sono con loro. Spesso assistiamo a effetti paradossali, come la ripetizione di scavi nello stesso punto a distanza di poche settimane o ripristini della pavimentazione eseguiti in maniera talmente grossolana da danneggiare gravemente il fondo stradale».
Il primo cittadino punta il dito anche contro l’abuso delle “procedure d’urgenza”, utilizzate dalle aziende per bypassare i tempi burocratici anche quando non ve ne sarebbe necessità, con il risultato di cantieri selvaggi che paralizzano il traffico e minano la sicurezza.
A rischio 16 milioni di investimenti
Il blocco ha anche una motivazione economica precisa. Il Comune di Bari ha pronti 16 milioni di euro per le manutenzioni straordinarie delle strade, ma il timore è che questi fondi vengano sprecati: «Rischiamo di utilizzare il denaro pubblico per riparare strade appena asfaltate e subito devastate dai gestori. Non rilasceremo nuovi permessi – conclude Leccese – finché le aziende non dimostreranno di rispettare rigorosamente il regolamento comunale sui ripristini».









