Non è escluso che tocchi alla Procura sbrogliare la matassa del caso Lorusso al Policlinico di Bari. Carmen, moglie di Giacomo Olivieri e con lui coinvolta nella vicenda giudiziaria sul voto di scambio per l’elezione al Comune, ha vinto un concorso che non poteva vincere avendo carichi pendenti in corso.
L’articolo 3 del bando, emesso dal Ministero, prevedeva l’esclusione dallo stesso dei concorrenti con procedimenti penali in corso. La Lorusso, pur conoscendo il divieto, ha voluto sfidare la sorte, partecipando al bando e dichiarando di avere procedimenti in corso, e specificandone anche la natura.
La commissione di gara, interpretando male il bando, l’ha ammessa alla gara e lei (quando dici la fortuna) è arrivata prima, ed è stata dichiarata vincitrice del bando. Qualcuno, subito dopo, ha avuto delle perplessità e ha messo sull’avviso il Policlinico, fino a quando la notizia non è apparsa sui giornali.
A quel punto, Decaro ha ordinato al Policlinico di sospendere la procedura, ma la frittata, ormai, era fatta.
La gara si potrà annullare, ma la Lorusso non potrà non chiedere i danni. Sembra una storia all’italiana, se non fosse che intorno ad essa, insieme alle polemiche, si è iniziato a sollevare anche qualche dubbio. I sospetti di un qualcosa preparato a tavolino potrebbero interessare la magistratura.









