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Il fatto di Enzo Magistà, non reggerà il razzismo vannacciano

Il fatto di Enzo Magistà, non reggerà il razzismo vannacciano

Niente case popolari agli immigrati. Giovedì scorso, per fortuna, il consiglio comunale di Brindisi, ha bocciato questa inqualificabile proposta avanzata con un ordine del giorno dal gruppo di Futuro Nazionale.

Secondo la proposta, le case popolari vanno assegnate ai brindisini doc e non a chi parla arabo. Un’idea bislacca, peraltro già bocciata dalla Corte Costituzionale che aveva detto no, qualche tempo fa, ad un’identica iniziativa promossa dalla Regione Toscana.

A Brindisi si era tentato di edulcorare il testo razzista introducendo una premialità a favore di chi dimostrava di risiedere a Brindisi da più tempo. Ma il Consiglio comunale ha detto di no, sia pure a maggioranza. Con una coda politica di non poca importanza.

La maggioranza che governa il Comune di Brindisi, infatti, è di centrodestra, ma si è spaccata proprio su questa proposta. Forza Italia, infatti, si è nettamente, e lucidamente, opposta all’iniziativa dei vannacciani che è stata invece sostenuta dai consiglieri di Fratelli d’Italia e dall’unico leghista.

Alla fine, su 25 presenti, il risultato finale è stato 15 no, 9 sì ed un astenuto, il sindaco Marchionna. Senza la coraggiosa opposizione degli azzurri, la proposta sarebbe passata e non avrebbe reso onore a Brindisi. Si vedrà se la maggioranza, dopo questo episodio, reggerà. Ma una cosa è certa, non reggerà il razzismo vannacciano.