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Il fatto di Enzo Magistà, fondi di coesione: non abbassare la guardia

Il fatto di Enzo Magistà, fondi di coesione: non abbassare la guardia

Utilizzare i Fondi di coesione per fronteggiare l’emergenza energetica provocata dalla guerra Usa-Iran? Il vicepresidente della Commissione Europea, Fitto, ha scritto ai governi dei paesi europei offrendo loro questa possibilità.

In pratica, i fondi ancora non spesi del programma ‘21-‘27 potrebbero servire a portare un qualche beneficio ai cittadini sui quali si sta scaricando l’aumento del costo dei prodotti energetici e fertilizzanti. Alcuni governi ci stanno pensando, e quello italiano è fra questi. Altri hanno detto di no.

Hanno invece gridato il loro disaccordo le Regioni. Già in passato il Governo, autorizzato dall’Ue, s’è preso i fondi destinati all’housing sociale e li ha utilizzati per il piano-casa. Adesso potrebbe fare la stessa cosa coi Fondi coesione ancora non spesi e, addirittura, anche con quelli già destinati ad iniziative strutturali? C’è da augurarsi di no.

Fitto offre una opportunità, non impone ai governi di trasferire fondi sull’energia. Ogni Stato è libero di comportarsi come crede. Purché, però, lo faccia d’intesa con le Regioni, che sono i destinatari finali del fondo di coesione.

Su questo Decaro ha già chiesto lumi a Fitto e pare che il vicepresidente Ue lo abbia rassicurato: a decidere sarà il Governo, ma solo dopo aver ottenuto il parere positivo, vincolante, delle Regioni. In ogni caso, meglio sarebbe non abbassare la guardia.