Abbiamo cercato negli archivi storici e in quelli della memoria, senza trovare traccia di episodi simili a quello accaduto venerdì mattina a Bari, la mancata processione a mare della statua di san Nicola.
Non accadeva da molti decenni, tanto che tutti lo descrivono come un fatto eccezionale. Solo un fortuito inciampo meteo, o bisogna pensare ad altro? C’è chi sostiene che san Nicola abbia voluto dare un segnale alla città. Quest’anno non vi siete meritati la processione a mare, ci vediamo l’anno prossimo, ma nel frattempo basta con le sparatorie e riparate le strade.
I santi, si sa, fanno accadere eventi e potrebbe anche essere che san Nicola abbia voluto lanciare quel messaggio rifiutandosi di rimanere in mare sotto la pioggia e il vento per tutta la giornata della sua festa. D’altra parte, una conferma del clima diverso che c’è quest’anno, è arrivata giovedì sera, col semi-flop del corteo della Caravella, disertato dai baresi. E che dire dei fuochi d’artificio di venerdì sera, interrotti e poi ripresi?
Se voleva dare un segnale, san Nicola l’ha dato e anche abbastanza chiaro. Adesso tocca ai baresi farne buon uso, recependolo e azionando i correttivi. La pax criminale e la serenità amministrativa che hanno consentito alla città di esplodere turisticamente sono un patrimonio troppo importante per non fare l’impossibile per conservarlo.










