Sulla movida all’Umbertino si è scatenata nuovamente la bagarre. Il timore è che quanto si è verificato nei giorni della festa di san Nicola sia stata la prova generale dell’estate.
Se così fosse, non vorremmo essere nei panni dei residenti. Bande di ragazzini si sono aggiunte ai movidisti tradizionali, creando ulteriori motivi di preoccupazione. Peraltro, quella dei minorenni è la frangia meno controllabile e sanzionabile, e per questo è diventata molto pericolosa.
Durante la festa di san Nicola ci sono state molte trasgressioni da parte di tutti, non solo da parte dei ragazzi, ma anche dei gestori dei locali. Ed è mancato il tradizionale controllo delle forze dell’ordine. E per questo la movida si è accesa nella notte fra sabato e domenica, ed è rimasta viva fino all’alba.
Tuttavia, il problema non è solo quello dei decibel. La musica si può staccare, ma l’inciviltà è dura a morire. Così come il rispetto delle regole, ad esempio sulla vendita degli alcoolici fuori orario, resta un capitolo da chiarire definitivamente.
Se il Comune non interviene immediatamente, la movida si riprenderà l’Umbertino e non sarà facile sanare la situazione. Per farlo non bisogna ricorrere all’Esercito o a rigide restrizioni. Bisogna solo aumentare i controlli, e sanzionare all’istante. Ovviamente con una adeguata partecipazione delle forze dell’ordine.










