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Xylella, altri 83 ulivi infetti a Cagnano Varano: sono oltre 400 le piante colpite dal batterio

A darne notizia è Coldiretti Puglia, che ribadisce la necessità di misure tempestive e un rafforzamento delle attività di sorveglianza

Xylella, altri 83 ulivi infetti a Cagnano Varano: sono oltre 400 le piante colpite dal batterio
Un uliveto colpito dalla Xylella (foto di repertorio)

Altri 83 ulivi infetti da Xylella sono stati individuati nel territorio di Cagnano Varano, in provincia di Foggia. Sale così a 413 il numero delle piante colpite dal batterio killer nel territorio garganico, considerando le 330 positività emerse dai precedenti monitoraggi tra il 2025 e i primi mesi del 2026.

A darne notizia è Coldiretti Puglia, che ribadisce la necessità di misure tempestive e un rafforzamento delle attività di sorveglianza fitosanitaria per contenere il focolaio e scongiurare il rischio di diffusione dell’infezione in altre aree.

Si tratta, dice l’associazione, di «una situazione che desta forte preoccupazione, considerato che il focolaio di Cagnano Varano, individuato nell’autunno del 2025 con le prime 47 piante positive si era rapidamente ampliato con il ritrovamento di ulteriori 106 ulivi infetti, facendo salire a 153 il primo bilancio, cui si sono aggiunte altre 177 positività riscontrate sugli olivi monumentali nell’ambito dei controlli effettuati tra dicembre e gennaio, con 331 piante eradicate secondo i dati illustrati nel marzo scorso alla Commissione Agricoltura del Consiglio regionale della Puglia».

La Coldiretti regionale chiede che «particolare attenzione» venga «riservata agli ulivi monumentali, patrimonio storico, paesaggistico e produttivo della Puglia, per i quali è necessario garantire la rigorosa applicazione delle procedure di tutela previste dalla legge, senza compromettere l’efficacia delle misure di contrasto al batterio».

Secondo l’organizzazione degli agricoltori, «contro il dilagare della Xylella sono determinanti il monitoraggio continuo, i campionamenti, le analisi di laboratorio, la ricerca scientifica e l’utilizzo delle tecnologie innovative di monitoraggio remoto per individuare i focolai fin dai primissimi stadi dell’infezione, intervenendo rapidamente sulle piante colpite e controllando la presenza dei potenziali insetti vettori».