«Ciao Lauretta, figlia mia». Lo scrive Giuseppe Procacci, il padre della 32enne andriese sergente del corpo militare della Croce rossa italiana morta nell’incidente dell’elicottero avvenuto in Bosnia-Erzegovina, in un post pubblicato sui social network.
L’uomo condivide un breve video in cui si vedono il saluto militare, un sorriso e un lungo abbraccio tra un papà e sua figlia che poi sorride avvicinandosi alla fotocamera.
«Noi ci salutavamo così», scrive il papà di Laura Procacci. Nei frame, la 32enne indossa un abito bianco e ha sulle spalle uno zaino. Si ferma davanti al padre e gli fa il saluto militare.
Nel pomeriggio di oggi è previsto il funerale privato presieduto dal vescovo, monsignor Luigi Mansi nel santuario della Madonna dei miracoli ad Andria.
Il feretro, avvolto dal tricolore, è arrivato ieri a Montegrosso, borgo di Andria e in cui la 32enne ha trascorso l’infanzia. Chi abita lì, si è stretto attorno a Maddalena, la mamma di Laura, al suo papà Giuseppe e alle sorelle Mariagiovanna e Giulia. Oggi ad Andria e a Canosa di Puglia, paese in cui la famiglia di Laura vive, è stato proclamato il lutto cittadino.
