Mercoledì 09 Settembre 2026 ☀️ 24°C
Home » Foggia » Nel Foggiano videosorveglianza “accecata”: blitz di ignoti per aprirsi la strada a furti e rapine

Nel Foggiano videosorveglianza “accecata”: blitz di ignoti per aprirsi la strada a furti e rapine

Quattro persone con il volto coperto hanno raggiunto diversi punti del territorio, tagliato gli impianti e in alcuni casi portato via apparecchiature

Nel Foggiano videosorveglianza “accecata”: blitz di ignoti per aprirsi la strada a furti e rapine

Quaranta telecamere fuori uso in una sola notte. È il bilancio, ancora provvisorio, del raid che ha colpito i cinque comuni dei Reali Siti, da Orta Nova a Ordona, passando per Stornara, Stornarella e Carapelle. Un’azione studiata nei dettagli: quattro persone con il volto coperto e tute da lavoro hanno raggiunto diversi punti del territorio, tagliato gli impianti e in alcuni casi portato via le apparecchiature.

Paradossalmente, gli stessi autori sarebbero stati ripresi dalle telecamere prima di riuscire a neutralizzarle. Particolarmente pesante il bilancio di Ordona, dove sono state rubate 12 delle 80 telecamere installate nel centro abitato. La sindaca Adalgisa La Torre non usa mezzi termini: «È una sfida allo Stato». Ma la risposta dell’amministrazione è già annunciata: «Implementeremo ancora di più il nostro sistema di videosorveglianza».

Il contesto

Il raid assume un peso ancora maggiore in un territorio segnato negli ultimi mesi da una sequenza di assalti ai bancomat e da una crescente attenzione sul fronte della sicurezza. Spegnere gli occhi elettronici significa infatti ridurre uno degli strumenti a disposizione degli investigatori per ricostruire movimenti, targhe e percorsi utilizzati dalla criminalità.

A Stornara sarebbero quattro gli impianti danneggiati, mentre a Stornarella ne sono stati messi fuori uso 12. Anche a Orta Nova sono stati colpiti dispositivi di ultima generazione. Ora le immagini recuperate e i filmati rimasti integri sono al vaglio degli investigatori per ricostruire il percorso della banda e capire se dietro il raid ci sia soltanto l’obiettivo di sottrarre le apparecchiature o anche la volontà di preparare il terreno per nuovi colpi.mim.cic.