La Puglia torna a fare i conti con l’acqua che manca. Dopo una primavera che aveva fatto tirare un sospiro di sollievo, il ritorno della siccità e il caldo prolungato stanno rapidamente riducendo le riserve degli invasi. Il quadro non è uniforme, ma la pressione sulla risorsa idrica cresce soprattutto nei comprensori agricoli della Capitanata e dell’Ofanto. Il caso più evidente è quello di Occhito, sul Fortore, il principale invaso della provincia di Foggia. Al primo settembre la disponibilità era di circa 112 milioni di metri cubi, quasi 56 milioni in più rispetto allo stesso giorno del 2025. Il dato positivo, però, rischia di essere rapidamente eroso: dal 31 luglio l’invaso ha perso circa 36 milioni di metri cubi, con una riduzione media di un milione al giorno. La soglia del volume morto è fissata a 40 milioni. Una dinamica che fotografa la fragilità del sistema pugliese: le piogge della prima parte dell’anno avevano migliorato sensibilmente la situazione.
La situazione
A marzo Occhito aveva superato i 100 milioni di metri cubi, mentre l’Autorità di Bacino aveva registrato un generale miglioramento delle disponibilità. Ma l’estate ha nuovamente cambiato lo scenario, riportando l’agricoltura davanti al problema della scarsità della risorsa. E proprio in questo quadro si inserisce l’allarme per la diga Marana Capacciotti, fondamentale per la sinistra Ofanto e per le campagne tra Foggiano e Bat. Qui la situazione è ancora più delicata: secondo gli ultimi dati diffusi dal consigliere regionale Nicola Gatta, l’invaso dispone di circa 6,5 milioni di metri cubi, a fronte di una capacità massima di 48 milioni. Considerando i 2,5 milioni che costituiscono la quota di sicurezza, l’acqua effettivamente utilizzabile scende a circa 4 milioni di metri cubi. È su questi numeri che Gatta ha rilanciato l’emergenza, chiedendo di non aspettare l’esaurimento delle ultime riserve. Nelle ultime ore il consigliere regionale ha fatto il punto con i vertici del Consorzio di Bonifica della Capitanata e ha aperto un confronto diretto con Acque del Sud e con l’assessore regionale all’Agricoltura, Paolicelli. La richiesta è precisa: ottenere altri 2-3 milioni di metri cubi per garantire un’irrigazione di soccorso alla Sinistra Ofanto almeno fino alla fine di settembre.
