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Manfredonia, trovata la carcassa di un gatto bruciato vicino alla stazione. L’assessora «Scossa e indignata»

Il corpo dell’animale sarà trasferito all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Foggia per accertare le cause della morte

Manfredonia, trovata la carcassa di un gatto bruciato vicino alla stazione. L’assessora «Scossa e indignata»
Il luogo in cui è stata trovata la carcassa bruciata di un gatto a Manfredonia

Choc a Siponto, non lontano da Manfredonia, dove la carcassa bruciata di un gatto è stata trovata nei pressi della stazione di Siponto.

La notizia è stata diffusa in un post dall’assessora al Welfare del Comune di Manfredonia, con delega al randagismo e al benessere animale, Maria Teresa Valente che si dice «scossa e indignata».

Valente fa sapere che la polizia locale è «prontamente intervenuta a seguito della segnalazione di alcuni volontari, mi ha informata dell’accaduto e delle verifiche immediatamente avviate. È stato contattato il medico veterinario e il corpo del povero animale sarà ora trasferito all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Foggia per accertare le cause della morte e, soprattutto, per capire se sia stato bruciato quando era ancora vivo oppure dopo il decesso. È una distinzione terribile, anche solo da immaginare. Ma necessaria per ricostruire quanto accaduto».

La carcassa è stata ritrovata nei pressi di una transenna ritrovata parzialmente annerita il che potrebbe fare supporre, sottolinea ancora l’assessora, «che il gattino possa essere stato dato alle fiamme in quel luogo. Particolare che sarà chiaramente accertato dalle indagini».

Valente sottolinea anche che «qualora emergano elementi che facciano ipotizzare la commissione di un reato, la polizia locale provvederà a trasmettere apposita comunicazione alla Procura della Repubblica. Mi auguro che si possa fare piena luce sull’accaduto e individuare eventuali responsabili. Perché, indipendentemente dalle circostanze della morte, il fatto che qualcuno abbia deliberatamente dato fuoco al corpo di questo povero animale resta un gesto di una crudeltà e di un’inciviltà che condanno fermamente. Come assessora con delega al Randagismo e al Benessere animale, ma soprattutto come persona, non posso nascondere il dolore e lo sconcerto che ho provato davanti a questa immagine».