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Isole Tremiti, si rompe la condotta: San Nicola è senz’acqua. Disagi per turisti e residenti

L’amministrazione comunale si è immediatamente attivata, allertando i tecnici subacquei specializzati che hanno avviato le operazioni di ispezione

Isole Tremiti, si rompe la condotta: San Nicola è senz’acqua. Disagi per turisti e residenti

Una nuova rottura della condotta idrica che collega San Domino e San Nicola, isole dell’arcipelago delle Tremiti, ha provocato la mancanza di acqua sulla seconda isola.

San Nicola, dunque, è senz’acqua da ieri pomeriggio, 3 agosto. A spiegare l’accaduto è la sindaca delle Tremiti, Annalisa Lisci.

L’amministrazione comunale si è immediatamente attivata, allertando i tecnici subacquei specializzati che hanno avviato le operazioni di ispezione. Contestualmente sono stati informati e coinvolti tutti gli enti competenti, tra cui Prefettura, Protezione civile e Acquedotto pugliese per coordinare gli interventi.

Nel frattempo all’alba di oggi sono riprese le attività di ispezione subacquea, mentre nella tarda mattinata è previsto lo sbarco, tramite la motonave Santa Lucia, di una cisterna di acqua potabile destinata a garantire il supporto necessario fino al ripristino del servizio.

L’isola, che durante l’inverno conta una ventina di residenti abituali, ad agosto si popola di diverse centinaia di turisti. All’Ansa la sindaca sottolinea come si tratti di «una situazione che si è riproposta anche quest’anno nonostante il tavolo tecnico in Prefettura. È necessario ripristinare la vecchia vasca di San Nicola».

Lisci dice ancora che «siamo pienamente consapevoli dei disagi che questa situazione sta causando a residenti, operatori economici e visitatori, soprattutto perché si tratta di una criticità che si protrae ormai da tempo. Proprio per questo motivo, oltre alla gestione dell’emergenza, l’amministrazione sta portando avanti un piano di interventi straordinari finalizzati a risolvere in maniera strutturale il problema. Tra questi rientrano il potenziamento delle opere sulla condotta sottomarina e la riattivazione della storica cisterna dell’Isola di San Nicola, infrastruttura strategica che consentirà di aumentare significativamente la capacità di accumulo del sistema idrico».