Un messaggio d’impegno e sensibilità riaffiora dal cuore della casa circondariale di Foggia, dimostrando come la solidarietà possa valicare anche le mura più alte. Nella mattinata di oggi, giovedì 23 luglio, si è conclusa una straordinaria iniziativa di raccolta alimentare che ha visto protagonisti proprio i detenuti del penitenziario dauno, capaci di donare oltre 233 chilogrammi di cibo destinati alle persone più fragili della comunità.
L’iniziativa, nata dalla sinergia tra la struttura penitenziaria, il Banco Alimentare della Daunia e la Caritas diocesana di Foggia-Bovino, permetterà di offrire un aiuto concreto ai nuclei familiari assistiti, con un’attenzione particolare alle famiglie numerose e ai genitori che mensilmente usufruiscono dei sostegni per l’infanzia.
Un ponte tra reclusione e comunità
Il gesto, accolto con profonda commozione dai promotori del progetto, ha assunto un forte valore educativo e riabilitativo per tutta la popolazione carceraria coinvolta. Non si è trattato di un semplice atto benefico, ma di un vero percorso di riflessione e vicinanza verso chi si trova in condizioni di estrema difficoltà economica.
«Per la popolazione detenuta non si è trattato soltanto di un gesto concreto di solidarietà, ma soprattutto di un momento di riflessione sui valori della condivisione e del senso di appartenenza alla comunità — ha evidenziato Michele De Nichilo, direttore del carcere di Foggia —. Pur vivendo una condizione di privazione della libertà, le persone detenute hanno saputo farsi carico dei bisogni di chi vive una condizione più difficile della loro».
A far eco alle parole della direzione è stata la responsabile dell’area educativa, Paola Errico, la quale ha ricordato come la consapevolezza di destinare le derrate alimentari ai più piccoli abbia toccato nel profondo la coscienza degli interni, spingendoli a mettersi immediatamente a disposizione per la riuscita della colletta.
La sinergia tra Banco Alimentare e Caritas
Gli alimenti raccolti sono stati presi in carico dal Banco Alimentare della Daunia e consegnati alla Caritas diocesana per la successiva distribuzione capillare sul territorio.
Mentre il direttore del Banco Alimentare, Gianluca Russo, ha ribadito l’importanza di queste azioni nel costruire un futuro diverso partendo dal presente, la direttrice della Caritas di Foggia-Bovino, Khady Sene, ha evidenziato la gioia negli sguardi dei detenuti al momento della consegna dei beni, citando il richiamo dell’Arcivescovo al valore del donare. Un segnale di speranza che dimostra come l’inclusione e il senso civico possano rinascere anche all’interno dei luoghi di pena.
