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Champions League, esordio amaro per l’Inter: il Real di Mourinho vince 2-1 grazie a due ingenuità

Al Santiago Bernabéu i campioni d’Italia escono sconfitti per 2-1 al cospetto del Real Madrid al termine di una sfida dai due volti

Champions League, esordio amaro per l’Inter: il Real di Mourinho vince 2-1 grazie a due ingenuità
(foto Ansa)

Inizia con una battuta d’arresto il cammino continentale dell’Inter in Champions League. Al Santiago Bernabéu i campioni d’Italia escono sconfitti per 2-1 al cospetto del Real Madrid al termine di una sfida dai due volti: convincente sul piano della costruzione e delle occasioni offensive create, ma compromessa inesorabilmente da clamorose amnesie individuali nella prima mezz’ora di gioco.

La sintesi

L’avvio dei nerazzurri è propositivo, con Jones e Diouf che vanno più volte a un passo dal vantaggio impensierendo la retroguardia spagnola. Al 14′, tuttavia, arriva la doccia fredda: una sanguinosa incomprensione difensiva tra Jones e Bisseck spalanca il corridoio centrale a Kylian Mbappé, che a tu per tu con l’estremo difensore nerazzurro non perdona e firma l’1-0. Lo sbandamento dell’undici ospite si aggrava nove minuti più tardi, al 23′, quando il portiere Martinez si avventura in un azzardato e superfluo dribbling palla al piede: Federico Valverde intuisce le intenzioni del portiere, gli scippa la sfera e deposita comodamente in rete a porta sguarnita il raddoppio dei blancos.

Nella ripresa i padroni di casa abbassano i ritmi e sfiorano a più riprese il tris in contropiede, senza però sferrare il colpo del definitivo ko. Al 75′ l’Inter trova la fiammata che riapre improvvisamente la contesa: Lautaro Martínez serve un assist millimetrico per Carlos Augusto, abile a freddare il portiere e a fissare il punteggio sul 2-1.

Nel forcing finale la formazione guidata da Cristian Chivu prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo alla ricerca del pareggio, ma il muro difensivo allestito dai madridisti regge l’urto fino al triplice fischio finale, costringendo i nerazzurri a lasciare la capitale spagnola con tanti rimpianti e zero punti in classifica.