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Almeno questa volta, risparmiatecelo – L’EDITORIALE

Almeno questa volta, risparmiatecelo – L’EDITORIALE
Una ragazza espone una bandiera dell’Italia con un messaggio durante una manifestazione in piazza del Ferrarese a Bari

Non scendete nelle piazze. Non adesso. Non a pochi mesi dalle elezioni, quando ogni protesta rischia di diventare una passerella e ogni stretta di mano una fotografia da spendere in campagna elettorale. Dovevate esserci prima. Quando la rabbia non aveva ancora preso il posto della speranza, quando le difficoltà non erano diventate disperazione, quando c’era ancora il tempo di evitare che tante persone arrivassero a chiedere aiuto scendendo in strada.

Vale per tutti. Destra e sinistra, maggioranza e opposizione. Nessuno può chiamarsi fuori, nessuno può presentarsi come estraneo alle responsabilità della politica.

Il problema non è ascoltare chi protesta. È ricordarsi di farlo soltanto quando la protesta diventa notizia.

Allora, almeno questa volta, risparmiateci le passerelle. Restate nei palazzi. Lavorate. Confrontatevi, anche duramente, ma trovate insieme le soluzioni. Mettete da parte le appartenenze e affrontate i problemi di chi non riesce più a vivere del proprio lavoro.

Le piazze non hanno bisogno di politici in cerca di visibilità. Hanno bisogno di risposte. E quelle risposte non si trovano davanti a una telecamera, né in un video o in una fotografia da pubblicare sui social. Si trovano lavorando, assumendosi responsabilità e prendendo decisioni. Perché chi scende in piazza per disperazione non chiede alla politica di esserci per una giornata. Chiede di non essere costretto a tornarci il giorno dopo.