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Sanare per fare giustizia – L’EDITORIALE

Sanare per fare giustizia – L’EDITORIALE
Alloggi di edilizia popolare

C’è un paradosso che non possiamo continuare a ignorare: chi aspetta una casa popolare rispettando le regole rischia di restare senza, mentre chi l’ha occupata abusivamente può abitarci per anni. Trent’anni fa, quando ho cominciato questo lavoro, era già un problema enorme.

Da allora sono state costruite pochissime nuove palazzine, la manutenzione è stata insufficiente e molti alloggi sono ormai inagibili. Intanto le occupazioni abusive sono aumentate e la casa popolare è diventata, troppo spesso, un diritto da tramandare di padre in figlio. La politica ha lasciato crescere l’emergenza.

Piero De Nicolo, alla guida dell’Arca Puglia Centrale, le Procure di Bari e Trani e le forze dell’ordine stanno facendo un lavoro importante. L’inchiesta sui documenti falsificati, che raccontiamo, lo dimostra. A tutti va riconosciuto il merito di aver affrontato irregolarità troppo a lungo tollerate. Ma non possono risolvere il problema da soli.

Le occupazioni senza titolo sono troppe per pensare che bastino gli sgomberi. Occorre distinguere chi ha trasformato l’illegalità in un affare da chi possiede i requisiti per un alloggio pubblico. La politica valuti una sanatoria straordinaria, con controlli rigorosi e una data limite precisa.

Si regolarizzi chi ne ha diritto, per gli altri si proceda con gli sgomberi, facendo scorrere le graduatorie. E poi bisogna recuperare le case inagibili e costruirne di nuove. Perché senza nuovi alloggi l’emergenza resterà. De Nicolo, magistrati e forze dell’ordine stanno facendo la loro parte. Adesso tocca alla politica.