Si sblocca finalmente la governance dell’Area Marina Protetta di Torre Guaceto. Dopo una lunga e complessa fase di impasse che teneva bloccata l’assemblea consortile ormai da mesi, è arrivata la fumata bianca: la guida del Consorzio di gestione della celebre riserva naturale brindisina è stata affidata a Stefano Convertini.
La nomina del 49enne segna l’inizio di un nuovo corso per l’oasi. Convertini, di professione agronomo ed entomologo, porta in dote un profilo tecnico di alto livello, arricchito da un’importante esperienza formativa maturata negli Stati Uniti presso l’Università della California.
A fare il suo nome, nel pieno rispetto delle procedure previste dallo statuto, è stato il sindaco del Comune di Carovigno, Massimo Lanzilotti. L’indicazione ha poi trovato la necessaria convergenza, incassando l’approvazione definitiva dell’assemblea consortile (l’organo direttivo composto dalle amministrazioni comunali di Carovigno e Brindisi e dal WWF).
Convertini raccoglie un testimone impegnativo, succedendo a Rocky Malatesta, che ha tenuto le redini dell’ente negli ultimi cinque anni. Il nuovo presidente sarà ora chiamato a tutelare e valorizzare un autentico gioiello della biodiversità pugliese: un territorio incastonato tra terra e mare che, estendendosi da Carovigno fino ai confini di Brindisi, rappresenta un patrimonio inestimabile.
Negli anni, infatti, la riserva di Torre Guaceto si è affermata come un vero e proprio modello virtuoso, collezionando numerosi riconoscimenti di caratura internazionale grazie alle sue stringenti ed efficaci politiche ambientali volte alla salvaguardia dell’habitat naturale e della fauna selvatica.









