Sostituire parte dei bus in circolazione con nuove corse ferroviarie per trasformare la tratta Brindisi-Taranto in una sorta metropolitana di superficie. È la proposta dell’associazione culturale “L’Isola che non c’è” di Latiano, presentata all’assessore ai Trasporti della Regione Puglia, Raffaele Piemontese, durante un vertice a cui ha preso parte anche il presidente della Provincia di Brindisi, Elio Ciccarese.
L’iniziativa punta a potenziare la linea ferroviaria esistente trasferendo su rotaia una quota del trasporto pubblico locale su gomma, garantendo comunque la continuità dei servizi autobus dedicati agli studenti.
La riorganizzazione consentirà di sfruttare appieno un’infrastruttura già ammodernata ma oggi sottoutilizzata, a beneficio di lavoratori e pendolari dell’area tra i due capoluoghi.
Tra i punti cardine del progetto figura la valorizzazione dei collegamenti diretti verso due presidi strategici del territorio: l’ospedale Antonio Perrino di Brindisi e la Cittadella della Ricerca.
L’incremento delle corse permetterà di raggiungere con facilità le strutture della salute, del lavoro e dell’innovazione scientifica, offrendo al contempo una valida alternativa all’uso dei mezzi privati per ridurre traffico ed emissioni inquinanti.
Il percorso tecnico-amministrativo prevede una prima fase in cui la Provincia di Brindisi formulerà una proposta operativa dettagliata. A supporto del piano arriverà uno studio coordinato da Michele Ottomanelli, docente ordinario di Economia dei Trasporti presso il Politecnico di Bari, mirato a quantificare la reale domanda di mobilità dell’area e a individuare le fasce orarie con maggior flusso di utenti.
Il passo successivo vedrà il coinvolgimento diretto di Trenitalia in un tavolo di confronto istituzionale istituito per analizzare la sostenibilità economica dell’operazione, i costi effettivi del servizio e l’integrazione con i comuni di Mesagne, Latiano, Oria, Francavilla Fontana e Grottaglie.
