«Siete tutti complici di un complotto criminale, vogliamo annientarvi per questo». Si apre con queste parole drammatiche la mail di minaccia arrivata anche a un ufficio dell’aeroporto di Milano Malpensa, intitolato a Silvio Berlusconi, che ha fatto immediatamente scattare le rigide procedure di sicurezza nello scalo lombardo e in diversi aeroporti della Penisola.
Il testo inviato via posta elettronica proseguiva annunciando l’imminente catastrofe: «Proprio per questo, in questo preciso momento, sui seguenti voli sono stati piazzati degli ordigni esplosivi», specificando numeri di volo e provenienze degli aerei diretti negli scali italiani, per poi concludere con un definitivo e inquietante avvertimento: «L’esplosione avverrà tra 60 minuti. Oggi il vostro cielo sarà rosso».
Il messaggio reca la firma dei «Combattenti dello Stato maschile», rivendicazione che riconduce direttamente al movimento ultranazionalista e misogino russo Muzhskoye Gosudarstvo (Male State), fondato nel 2016 dal blogger di estrema destra Vladislav Pozdnyakov e già messo al bando in Russia. La matrice ideologica è esplicitata anche nella chiusura dell’e-mail: «Noi combattenti dello stato maschile con le nostre azioni di oggi lasceremo un segno nella storia. Il vostro regime femminista se ne ricorderà per sempre»
