Ventisei anni di presenza ininterrotta, sacrifici quotidiani e una vita intera dedicata a far fiorire un tratto di litorale «difficile e che nessuno voleva». Antonietta De Palma, storica gestrice dello stabilimento balneare Lido San Francesco a Bari, rompe il silenzio con un lungo e toccante sfogo affidato ai social, mentre si avvicina l’apertura delle gare pubbliche per il riassegnamento delle concessioni balneari.
Nel suo messaggio, l’imprenditrice ripercorre il quarto di secolo trascorso sul litorale barese, ricordando di non essersi mai allontanata dalla spiaggia nonostante le raffiche di maestrale, le gravidanze portate a termine tra i lettini e il continuo avvicendarsi di leggi, regolamenti e amministrazioni cittadine. Un impegno costante che le ha consentito di stringere un legame profondo con intere generazioni di frequentatori: «La cosa più grande che ho avuto in questi anni è stata la fiducia delle famiglie baresi. I nonni mi hanno visto diventare donna, mi hanno affidato le loro estati e i loro nipoti».
Pur prendendo atto dell’imminente quadro normativo («Hanno deciso che dobbiamo andare a gara, ed è giusto che sia così»), De Palma esprime l’amarezza per l’assenza di tutele nei confronti di chi ha dedicato la propria esistenza alla valorizzazione dell’area, lanciando un accorato messaggio alla città prima delle procedure ad evidenza pubblica: «Chiedo ai baresi di non dimenticarmi e di non dimenticare chi ha tenuto questa spiaggia aperta quando nessuno ci credeva. Se dovessi perdere, perderei me stessa: San Francesco non è soltanto il mio lavoro, San Francesco sono io».
