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Ostuni, sul mega resort di Bill Gates resta la valutazione ambientale

L’intervento, promosso da “Merletto” e “Four Seasons Hotels and Resorts”, vede tra i principali investitori Bill Gates

Ostuni, sul mega resort di Bill Gates resta la valutazione ambientale
Aerial, drone shot – Ostuni city, Apulia,Italy.

Il futuro del mega resort di lusso da circa 100 milioni di euro previsto in contrada Mogale, sulla costa di Ostuni, è appeso alla Valutazione di Impatto Ambientale. Sarà il Comitato Via della Regione Puglia a stabilire nelle prossime settimane se il progetto potrà andare avanti oppure dovrà essere modificato o fermato. L’intervento, promosso dalla società romana Merletto in partnership con il gruppo Four Seasons Hotels and Resorts, che vede tra i principali investitori Bill Gates attraverso i fondi proprietari della catena alberghiera, punta alla realizzazione di uno dei più grandi complessi turistici di lusso del Mezzogiorno.

Il progetto

Il piano prevede un investimento di circa 100 milioni di euro per un resort a cinque stelle esteso su quasi nove ettari, con hotel, residence, bar sulla spiaggia, piscine, servizi esclusivi e 49 fabbricati, per una volumetria complessiva di circa 127 mila metri cubi. L’istruttoria tecnica è ripartita da zero. Lo scorso 10 giugno la Regione ha avviato formalmente la procedura di Via, dopo che la Provincia di Brindisi aveva disposto l’assoggettamento del progetto alla valutazione ambientale con il provvedimento del 20 giugno 2025. In queste settimane stanno arrivando i primi contributi istruttori, circa quaranta pareri tecnici destinati a confluire nella decisione finale. La nuova procedura supera le valutazioni espresse nelle precedenti conferenze di servizi. Se le strutture tecniche regionali avevano sostanzialmente espresso parere favorevole, la Soprintendenza aveva invece bocciato l’intervento, ritenendolo incompatibile con il contesto paesaggistico e archeologico. Da qui la scelta di sottoporre il progetto alla Via prima di qualsiasi decisione definitiva.

Le contestazioni

Parallelamente resta aperto il contenzioso davanti al Tar di Lecce. Legambiente e le associazioni ambientaliste contestano l’utilizzo della procedura Zes per un intervento ritenuto prevalentemente immobiliare e sollevano dubbi sugli impatti ambientali, sul consumo di suolo e sulla trasformazione di un’area sottoposta a tutela paesaggistica e archeologica. Il ricorso chiede la sospensione degli atti autorizzativi, mentre resta al centro del dibattito anche la presenza di cavità ipogee e le polemiche che hanno accompagnato l’iter urbanistico nel Comune di Ostuni.

Sul caso si registra ora anche un’iniziativa politica. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Fabio Romito ha chiesto con urgenza la convocazione della competente Commissione del Consiglio regionale per fare piena luce sul progetto, approfondire lo stato dell’iter autorizzativo e verificare tutti gli aspetti ambientali e amministrativi dell’operazione. La parola passa ora esclusivamente ai tecnici del Comitato Via regionale. Dal loro pronunciamento dipenderà il destino di uno dei più importanti investimenti turistici programmati negli ultimi anni in Puglia, sospeso tra sviluppo economico, tutela del paesaggio e ricorsi amministrativi.