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Ostuni, resort di lusso in Costa Merlata: è bufera. Sbarra: «Dalla Zes nessuna autorizzazione»

Cresce la pressione sul governo italiano per bloccare il progetto dell’opera dal valore di circa 100 milioni di euro, legato a Bill Gates

Ostuni, resort di lusso in Costa Merlata: è bufera. Sbarra: «Dalla Zes nessuna autorizzazione»

Il governo italiano pressato affinché blocchi il progetto di un resort di lusso ad Ostuni, legato indirettamente a Bill Gates. Sbarra: «Non esiste alcuna autorizzazione Zes». Cresce la pressione sul governo italiano affinché blocchi il progetto di un resort di lusso, dal valore di circa 100 milioni di euro, a Costa Merlata, marina di Ostuni, legato indirettamente a Bill Gates attraverso la sua partecipazione nella catena Four Seasons.

Le motivazioni? Un possibile impatto ambientale negativo sull’area costiera. Il progetto dovrebbe occupare quasi nove ettari in contrada Mogale e comprendere 49 edifici annessi in una zona rurale nota per grotte, doline, dune e aree di sosta per uccelli migratori. Il leader di Europa Verde, Angelo Bonelli ha annunciato un’interrogazione parlamentare per chiedere la revoca dell’autorizzazione.

Il rischio

Il progetto non aveva ottenuto il via libera dell’assessorato ai Beni culturali e al Paesaggio, che lo scorso anno aveva parlato del rischio di una «alterazione irreversibile» del paesaggio. Gli sviluppatori hanno tuttavia proseguito l’iter attraverso il regime delle Zes. Intanto, ad Ostuni si moltiplicano le proteste, con manifestazioni e striscioni contro l’intervento.

Sulla vicenda è intervenuto anche Luigi Sbarra, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri: «Sul progetto non esiste alcuna autorizzazione Zes alla realizzazione di un resort – spiega Sbarra – la struttura di missione Zes, con il parere favorevole degli enti territoriali competenti, ha autorizzato soltanto la richiesta di modifica al piano di lottizzazione del Comune, condizionando la stessa all’acquisizione della valutazione di impatto ambientale. Quanto alla costruzione della struttura, è necessaria un’ulteriore autorizzazione che al momento non esistente. Il Dipartimento Sud, infatti, ha sospeso il procedimento autorizzativo. La decisione sulla compatibilità ambientale dell’intervento spetta esclusivamente alla Regione, che, va ricordato, ha anche dato la disponibilità al cofinanziamento del progetto».