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Trani, un’infanzia col caschetto per proteggere Mattia e la sua plagiocefalia

Mattia ha soli 9 mesi e i suoi genitori, Valentina e Lorenzo, notano che il piccolo ha una postura non corretta. Un caschetto per curarlo

Trani, un’infanzia col caschetto per proteggere Mattia e la sua plagiocefalia

Una deformità cranica scoperta a poche settimane di vita, l’incontro con una professionista che è riuscita a dare indicazioni tempestive per correre ai ripari. Mattia ha soli 9 mesi e i suoi genitori, Valentina e Lorenzo, notano che il piccolo ha una postura non corretta. «Ci siamo rivolti ad una fisioterapista che ci ha detto che Mattia aveva sviluppato la plagiocefalia».

Il cranio di un bimbo con plagiocefalia possiede la forma di un parallelogramma di tipo romboide e porta a caratteristiche di asimmetria come ad esempio un orecchio più avanzato rispetto ad un altro o gli occhi di grandezza differente tra loro. «Abbiamo monitorato l’evoluzione della plagiocefalia ma eravamo stati avvertiti che se la situazione non fosse migliorata entro il sesto mese di vita, sarebbe stato necessario ricorrere a un apposito caschetto».

Presso un centro specializzato di Bari, Ottobock, il piccolo tranese ha potuto provare il caschetto MyCro Band. Un trattamento dalla durata di circa 6-8 mesi durante i quali verranno effettuate periodicamente delle scansioni 3D per visionare i progressi. «Un caschetto che toglie solo per un’ora al giorno e non si è mai lamentato, sembra ci siano miglioramenti e ne siamo felicissimi» dicono i genitori.

Il caschetto direziona in modo corretto la crescita cranica ed è possibile personalizzarlo con un pennarello uniposca, per dare un po’ di colore alla vita quotidiana. «Non si lamenta mai del suo caschetto» proseguono papà Lorenzo e mamma Valentina che sperano la situazione possa finalmente migliorare.