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Maxi rissa in piazza, scattano misure cautelari per 11 ragazzi di Barletta e Cerignola: in cinque ai domiciliari – VIDEO

Dopo oltre un anno sono scattate le misure cautelari nei confronti di undici ragazzi che, la notte tra il primo e il 2 marzo del 2025, sarebbero rimasti coinvolti in una maxi rissa scoppiata all’esterno di un locale di piazza Martina, in pieno centro a Barletta.

L’ordinanza cautelare è stata eseguita dai carabinieri: cinque giovani sono finiti agli arresti domiciliari, per gli altri otto sono scattati obblighi. Risiedono tra Barletta e Cerignola. Le accuse nei loro confronti sono di rissa aggravata, tentata rapina, lesioni e danneggiamento.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini coordinate dalla Procura di Trani, alcuni degli indagati a bordo di un’auto avrebbero tentato di investire un gruppo di ragazzi appena uscito da un locale per poi fuggire. Ne nacque un breve inseguimento terminato con pugni, schiaffi e calci.

Durante la rissa sei ragazzi di età compresa tra i 19 e i 27 anni riportarono lievi ferite. Alcuni di loro finirono al pronto soccorso dell’ospedale Dimiccoli di Barletta, altri furono curati sul posto dal personale del 118.

Utili alle indagini sono state le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza.

Incastrati da tatuaggi e abiti griffati

Gli indagati sarebbero stati incastrati dai tatuaggi e da capi e orologi griffati ostentati sui social.

I carabinieri del comando provinciale di Trani e di Cerignola, coordinati dalla Procura di Trani, parlano di «fazioni contrapposte» composte da ragazzi di età compresa tra i 23 e i 24 anni, alcuni di Barletta e altri di Cerignola, che avrebbe iniziato a litigare prima con «manovre automobilistiche estremamente pericolose», poi passando alle mani.

Nei frame registrati si vedono auto di grossa cilindrata sfidarsi e «mettendo in pericolo l’incolumità di alcuni pedoni», riferiscono gli inquirenti. Dopo l’analisi dei filmati dei sistema di videosorveglianza cittadina e interna al locale, sono stati monitorati «i profili social degli indagati», riconosciuti «da capi di abbigliamento griffati, orologi e tatuaggi ostentati nelle ore precedenti e coincidenti con l’aggressione».

Nel corso del pericoloso inseguimento, secondo quanto ricostruito, sono stati danneggiati arredi urbani, alcuni dei quali, come fioriere e pali della illuminazione pubblica, usati dagli indagati come armi per colpirsi. A due degli indagati, un 23enne e un 24enne, entrambi di Cerignola, è contestata la tentata rapina impropria per aver cercato di impossessarsi degli occhiali da vista di un altro dei ragazzi coinvolti nella violenza lite, colpendolo brutalmente al volto con un pugno.

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