SEZIONI
SEZIONI
Bari
Sfoglia il giornale di oggiAbbonati

Bufera a Bisceglie, il Partito democratico lascia la giunta di Angarano: maggioranza a pezzi

Bisceglie non riesce a trovare pace. Una città che nelle ultime settimane ha pianto una bambina di 12 anni morta sotto un albero, una vittima di femminicidio, ha vissuto il dramma della scomparsa di Domenico Racanati nel crollo del ponte sul Trigno e ha dovuto fare i conti con dolori collettivi difficili da elaborare, si…
l'edicola

Bisceglie non riesce a trovare pace. Una città che nelle ultime settimane ha pianto una bambina di 12 anni morta sotto un albero, una vittima di femminicidio, ha vissuto il dramma della scomparsa di Domenico Racanati nel crollo del ponte sul Trigno e ha dovuto fare i conti con dolori collettivi difficili da elaborare, si trova ora ad affrontare anche una crisi politica che spezza la maggioranza che governa il comune.

L’abbandono del Pd

Il Partito Democratico ha deliberato l’uscita dalla giunta del sindaco Angelantonio Angarano. L’assessore Maurizio Di Pinto, al quale il comunicato dem rivolge un ringraziamento per «passione e dedizione», ha rassegnato le dimissioni immediatamente dopo la decisione del partito.

La rottura non è improvvisa. Il Pd la descrive come il punto di arrivo di un percorso avviato nel 2023, durante il quale sarebbero «progressivamente venute meno le condizioni politiche e programmatiche» che avevano portato i dem ad aderire al progetto di governo della città. Sono mesi, scrive il partito, che la capogruppo Elisabetta Mastrototaro avanza istanze all’amministrazione e chiede una verifica politica e amministrativa. Richieste, accusa il PD, «tutte disattese e prive di accoglimento».

Il giudizio sull’operato dell’amministrazione è severo: «Priva di una visione strategica e di una pianificazione organica su temi fondamentali per la comunità», con «scarsa attenzione al confronto politico interno e al coinvolgimento delle forze politiche di maggioranza». Una distanza cresciuta nel tempo fino a diventare insanabile.

Il PD non annuncia però un’opposizione pregiudiziale: i provvedimenti ritenuti utili per la cittadinanza avranno ancora il sostegno dem, mentre sulle scelte giudicate inadeguate il partito promette di opporsi «con fermezza». Una posizione autonoma, «costruttiva», orientata «al bene comune».

La replica di Angarano

Il sindaco Angarano ha scelto la sobrietà: «Prendo atto della decisione del PD e ringrazio l’assessore Di Pinto per il lavoro svolto con dedizione e impegno». Poche parole, nessuna polemica. Ma una maggioranza che cambia forma, in una città che avrebbe avuto bisogno di tutt’altro.

CORRELATI

BAT, Politica","include_children":"true"}],"signature":"c4abad1ced9830efc16d8fa3827ba39e","user_id":1,"time":1730895210,"useQueryEditor":true,"post_type":"post","post__in":[496248,495486,495388],"paged":1}" data-page="1" data-max-pages="1" data-start="1" data-end="3">

Lascia un commento

Bentornato,
accedi al tuo account

Registrati

Tutte le news di Puglia e Basilicata a portata di click!