È un clima di forte tensione istituzionale quello che si respira alla Provincia di Barletta-Andria-Trani all’indomani delle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale. Il voto di domenica scorsa, anziché aprire una fase di collaborazione, ha segnato l’inizio di un duro scontro politico tra il presidente Bernardo Lodispoto e il centrodestra, che ha scelto una linea di netta contrapposizione.
L’assenza
La frattura si è resa evidente con la decisione, annunciata ufficialmente, di non partecipare all’incontro convocato ieri dal presidente. Una scelta motivata dalla mancanza di fiducia politica nei confronti di Lodispoto, espressa dai sindaci e dai sei consiglieri provinciali eletti nelle fila del centrodestra. Secondo i firmatari della nota, infatti, l’appuntamento non poteva essere considerato un «ordinario passaggio istituzionale», ma si inseriva in un contesto politico radicalmente mutato dopo le urne.
La posizione del centrodestra non si limita al gesto simbolico della diserzione. Contestualmente è stata avanzata una richiesta formale di accesso agli atti, con particolare riferimento alla documentazione contabile e programmatoria dell’ente, a partire dal bilancio. L’obiettivo dichiarato è quello di verificare lo stato dei conti, le procedure in corso e gli impegni assunti, avviando un’analisi approfondita sulle principali aree di intervento: lavori pubblici, organizzazione interna e priorità strategiche.
Un’iniziativa che viene rivendicata come atto di responsabilità verso il territorio, con la volontà – si legge – di garantire efficienza, trasparenza ed efficacia amministrativa.
La replica
Di fronte a questa presa di posizione, il presidente Lodispoto ha scelto una linea istituzionale, prendendo atto della decisione ma ribadendo la necessità di mantenere aperto il dialogo. «È condivisibile che l’incontro non sia un ordinario passaggio istituzionale», ha dichiarato, accogliendo anche la richiesta di accesso agli atti nel segno della «massima trasparenza amministrativa».
Al centro della sua agenda resta però l’approvazione del bilancio, definito «il documento di programmazione più rilevante» e passaggio imprescindibile per sbloccare interventi fondamentali per il territorio. Proprio per questo, Lodispoto ha annunciato una nuova convocazione allargata a tutte le forze politiche, ai sindaci e ai consiglieri neoeletti, con l’obiettivo di costruire un confronto nel merito e arrivare a una soluzione condivisa.
Nel suo intervento, il presidente ha anche evidenziato un ulteriore elemento di criticità: l’assenza, definita «ingiustificata», di gran parte dei rappresentanti del centrosinistra all’incontro, fatta eccezione per pochi consiglieri presenti. Un dato che contribuisce a rendere ancora più complesso il quadro politico.
Sul fondo resta la natura stessa della Provincia, ente di secondo livello la cui rappresentanza è espressione diretta dei Comuni. Un sistema che, in assenza di elezione diretta, richiede – come sottolinea Lodispoto – la collaborazione tra le forze politiche per garantire il funzionamento dell’ente.
Ma proprio su questo punto si gioca la partita più delicata. Da un lato un centrodestra che rivendica il risultato elettorale e chiede discontinuità, dall’altro un presidente che prova a tenere insieme i pezzi e a portare avanti gli atti amministrativi necessari.
In mezzo, il rischio di uno stallo istituzionale che potrebbe rallentare decisioni cruciali per il territorio della Bat. Perché, al di là delle dinamiche politiche, la sfida resta quella di trasformare il confronto in azione amministrativa concreta. E su questo, ora, saranno chiamate a misurarsi tutte le forze in campo.









