Si chiamava Vincenzo Dibenedetto l’operaio di 34 anni morto all’ospedale “Bonomo” di Andria a causa delle ferite riportate in un incidente sul lavoro avvenuto ieri in un oleificio di via Foggia a Barletta.
L’incidente si è verificato intorno alle 12:30 di ieri, giovedì 10 settembre, mentre il 34enne era al lavoro nell’oleificio di famiglia. Soccorso, Vincenzo Dibenedetto è stato trasportato prima all’ospedale cittadino Dimiccoli, per poi essere trasferito ad Andria dove è deceduto.
«Esprimo il mio più sincero cordoglio e la vicinanza dell’amministrazione comunale alla famiglia, agli amici e ai colleghi del giovane operaio di 34 anni che ha perso la vita sul lavoro», afferma il sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, in un post pubblicato sui social. «Barletta – aggiunge – si stringe attorno alla sua famiglia». Il sindaco evidenzia che quanto accaduto è «una tragedia che colpisce profondamente tutta la nostra comunità».
Sulla dinamica dell’incidente sono in corso gli accertamenti da parte dei carabinieri e dei tecnici dello Spesal dell’Asl Bat. Stando a quanto si apprende, l’area in cui si è morto il 34enne è stata sottoposta a sequestro per consentire le verifiche tecniche. In corso le indagini.
La Cgil: «La sicurezza non sia un miraggio»
«Non possiamo continuare a considerare gli infortuni sul lavoro come inevitabili, ogni infortunio deve rappresentare un campanello d’allarme e spingerci a intervenire prima che se ne verifichino altri. La sicurezza non sia un miraggio, servono controlli preventivi». È quanto dichiara in una nota, Dora Lacerenza, segretaria generale della Flai Cgil Bat.
Per la sindacalista «la prevenzione si fa attraverso una formazione adeguata» perché «la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro devono essere una priorità assoluta».
Per Michele Valente, segretario generale della Cgil Bat, «l’attività di vigilanza sulle condizioni di sicurezza e quella di prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro siano garantiti». Valente è convinto che non si possa «restare fermi di fronte a un giovane operaio uscito di casa per andare a lavoro senza più farvi ritorno». La Flai e la Cgil Bat «esprimono vicinanza e cordoglio alla famiglia del lavoratore», conclude la nota.
