Si è concluso il monitoraggio avviato nelle campagne di Triggiano, alle porte di Bari, avviato a seguito dell’individuazione di alcune piante infette da Xylella. Le attività sono durate due anni, tra verifiche sul campo e azioni mirate, e a oggi non si registra un’espansione del focolaio.
Un risultato che «dimostra che il presidio costante del territorio funziona», commenta l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Francesco Paolicelli, a margine di un sopralluogo effettuato stamattina. Ma, avverte, «non possiamo abbassare la guardia: adesso dobbiamo completare il lavoro intervenendo sugli incubatori abbandonati, come i mandorleti non produttivi lasciati senza gestione, attraverso l’intervento dell’Arif, rafforzando così la tutela del territorio e proteggendo le aziende che producono».
Durante le attività di monitoraggio, è emerso nel corso del sopralluogo, sono stati analizzati 50mila campioni ed estirpate viti su un’area di oltre 30 ettari, interventi indispensabili per ridurre la pressione del patogeno e tutelare le colture sane e le aree produttive.
Paolicelli evidenzia, inoltre, la centralità della collaborazione con gli agricoltori, in prima linea nella prevenzione e nella gestione quotidiana dei terreni: «Senza il loro impegno – afferma -, la loro tempestività e la cura costante delle campagne, nessuna strategia può essere davvero efficace».
Fondamentale anche il ruolo dei Comuni, chiamati a garantire coordinamento, supporto operativo e un dialogo continuo con cittadini e comparto agricolo: «La tenuta di un territorio – conclude Paolicelli – si costruisce insieme: istituzioni, amministrazioni comunali e imprese agricole devono muoversi nella stessa direzione».
La Regione conferma l’impegno a proseguire con azioni di prevenzione, controllo e gestione del territorio: la lotta alla Xylella fastidiosa fastidiosa passa anche dalla cura, dalla manutenzione e dalla responsabilità collettiva, perché difendere l’agricoltura significa difendere il paesaggio, l’economia locale e l’identità produttiva della Puglia.










