L’ex sindaco di Modugno, Nicola Bonasia, rischia di finire a processo nell’ambito dell’inchiesta sul presunto voto di scambio politico-mafioso che sarebbe avvenuto nella città alle porte di Bari in occasione delle elezioni comunali del 2020.
L’udienza preliminare si è svolta oggi dinanzi al Tribunale di Bari con la costituzione come parti civili del Comune di Modugno, del ministero dell’Interno e del commissario straordinario Antiracket e Antiusura. La Dda di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per otto imputati, tra cui Bonasia.
Per l’accusa, l’ex sindaco avrebbe – attraverso l’intermediazione dell’allora assessore comunale alle attività produttive, Antonio Lopez – accettato la promessa da parte di persone ritenute vicine al clan Parisi di Bari di procurare voti per il ballottaggio dell’ottobre 2020 in cambio di posti di lavoro.
In udienza il pm Fabio Buquicchio ha discusso, ribadendo la richiesta di rinvio a giudizio, per gli otto imputati che non hanno chiesto riti alternativi, tra cui l’ex sindaco. Lopez e altri due, tra cui Cristian Stragapede, ritenuto appartenente al clan mafioso, hanno chiesto l’abbreviato. L’udienza preliminare proseguirà il 6 ottobre dinanzi al gup Giuseppe De Salvatore.
