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Terrore ad alta quota sul volo Bergamo-Bari, turbolenza violenta provoca feriti: aperta un’inchiesta

Quelli che dovevano essere settantacinque minuti di ordinaria routine si sono trasformati in un vero e proprio incubo per le decine di passeggeri a bordo del volo FR-4132 della compagnia Ryanair (operato da Malta Air), decollato giovedì 26 marzo da Milano Bergamo con destinazione Bari. Durante la fase di crociera – il segmento centrale e…
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Quelli che dovevano essere settantacinque minuti di ordinaria routine si sono trasformati in un vero e proprio incubo per le decine di passeggeri a bordo del volo FR-4132 della compagnia Ryanair (operato da Malta Air), decollato giovedì 26 marzo da Milano Bergamo con destinazione Bari.

Durante la fase di crociera – il segmento centrale e teoricamente più tranquillo del viaggio – il Boeing 737-800 è stato improvvisamente investito da una violenta turbolenza. Le brusche sollecitazioni e i vuoti d’aria hanno seminato il panico in cabina, scaraventando a terra o contro gli arredi i passeggeri non assicurati ai sedili e provocando diverse lesioni.

Nonostante la criticità della situazione, i piloti sono riusciti a mantenere il controllo del velivolo e a proseguire la rotta verso il capoluogo pugliese, atterrando regolarmente sulla pista dell’aeroporto “Karol Wojtyła”. Ad attendere l’aeromobile c’era già il personale medico del 118, pronto a prestare le prime cure ai contusi. Se per molti si è trattato solo di un enorme spavento e di qualche escoriazione, è stata la condizione clinica di uno dei passeggeri feriti a determinare una drastica svolta nelle procedure successive: le lesioni riportate, infatti, sono state giudicate di gravità tale da far scattare l’obbligo di legge per l’apertura di un’indagine formale.

Scatta l’inchiesta ANSV

L’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (ANSV) ha comunicato ufficialmente di aver preso in carico il caso. In stretta conformità con l’allegato 13 della convenzione ICAO (il trattato che regola l’aviazione civile internazionale) e con il regolamento dell’Unione Europea 996/2010, l’episodio non è stato classificato come un semplice disguido, ma è stato formalmente etichettato come “incidente aeronautico”.

Non si tratta di una sottigliezza burocratica: è proprio l’entità dei danni fisici riportati dalle persone a bordo a sancire il superamento della soglia tra un “inconveniente di volo” e un “incidente” vero e proprio. Ora l’indagine tecnica dell’ANSV – che viaggerà su un binario totalmente indipendente da eventuali procedimenti giudiziari o commerciali – dovrà fare piena luce sull’accaduto. Gli ispettori acquisiranno i dati della scatola nera (Flight data recorder), analizzeranno le comunicazioni radio, incroceranno le testimonianze dell’equipaggio e valuteranno i tracciati meteorologici, per capire se quella turbolenza potesse essere anticipata dai radar di bordo o se le procedure di sicurezza adottate siano state adeguate alla violenza dell’impatto.

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