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Università di Bari, proclamate le prime laureate in Scienze per la Valorizzazione Gastronomica

Il percorso mira a formare figure capaci di operare a supporto di imprese, enti pubblici e attività professionali

Università di Bari, proclamate le prime laureate in Scienze per la Valorizzazione Gastronomica
Le prime laureate del corso in Scienze della Valorizzazione del Patrimonio gastronomico all’Università di Bari

Sono state proclamate le prime due dottoresse in Scienze per la Valorizzazione del Patrimonio gastronomico dell’Università degli studi “Aldo Moro” di Bari.

La cerimonia di laurea si è svolta ieri presso il Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti (Disspa) e segna una nuova fase per la formazione delle professionalità legate al settore agroalimentare, alla promozione territoriale e alla cultura del cibo.

Attivato nell’anno accademico 2023-2024, il corso di laurea si distingue per la sua impostazione fortemente multidisciplinare. Il triennio integra scienze chimiche e biologiche con discipline umanistiche, economiche e di marketing, affrontando nodi cruciali come la sostenibilità, la sicurezza degli alimenti e l’innovazione della filiera locale.

«Si tratta di una tappa particolarmente significativa che segna il raggiungimento del primo importante traguardo di un percorso formativo innovativo e l’ingresso nel mondo del lavoro di una nuova generazione di professionisti del cibo», dichiara la direttrice del Dipartimento, la professoressa Maria De Angelis.

Il percorso mira a formare figure capaci di operare a supporto di imprese, enti pubblici e attività professionali, sia nella progettazione di modelli distributivi sia nella valorizzazione del patrimonio culinario.

«Essere le prime laureate significa aver contribuito a costruire l’identità di un progetto accademico innovativo, nato con l’obiettivo di formare figure professionali altamente qualificate», evidenzia la coordinatrice del corso di studi, la professoressa Maria Calasso. «Questo percorso consente di interpretare il cibo non soltanto come elemento nutrizionale, ma come espressione di valori culturali, sociali ed economici». Le neolaureate potranno ora proseguire la formazione con le lauree magistrali o fare il loro ingresso diretto nel mercato del lavoro.