“Da ddo ama partì” (da qui dobbiamo partire) è il claim, in dialetto barese, del Bari Pride, in programma sabato prossimo lungo le strade del capoluogo pugliese.
Lo slogan intende annunciare la volontà di lottare per i diritti spesso non rispettati. Madrina onoraria è Ambra, donna trans uccisa a Bari nel 2018.
«Per tante persone della provincia, il pride della nostra città rappresenta uno dei pochi spazi di lotta e autodeterminazione: per questo deve essere il punto di inizio di un lavoro di costruzione di rete, comunità e attivazione politica che dai centri urbani sia in grado di espandersi alle periferie e alle aree interne del nostro territorio», spiega Marta Farina del coordinamento Bari Pride.
L’appuntamento è per le tre del pomeriggio di sabato in piazza Umberto, con il corteo che partirà alle 16. Sono previsti interventi di esponenti del Coordinamento e le esibizioni di Mehid, Tuasorellaminore, Kyoto, dj Amarena e dj Kucciola.
«La fase politica che stiamo attraversando ha prodotto un diffuso arretramento sul fronte dei diritti civili e sociali: l’approvazione dei decreti legge Valditara e Bongiorno sono l’emblema dell’operazione culturale portata avanti da un Governo che ha dimostrato di non avere interesse ad agire sulla prevenzione di violenze e discriminazioni fondate sull’identità di genere e sull’orientamento sessuale», conclude Tiziana Fioravanti, dell’esecutivo di Zona Franka e del coordinamento Bari Pride.
