Il progetto per la realizzazione di un impianto di biogas nelle campagne di Terlizzi, in località Monte Serino, si ferma davanti al giudizio del Tar Puglia.
I giudici amministrativi hanno annullato l’autorizzazione unica rilasciata dalla Regione Puglia alla società Sorgenia Bio Power, accogliendo il ricorso del Comune e delle associazioni ambientaliste.
Secondo la sentenza, l’area interessata presenta un «indiscusso potenziale archeologico» che sarebbe stato gravemente compromesso dalla costruzione dell’impianto. Il progetto prevedeva l’occupazione di circa quattro ettari di terreno, con la realizzazione di quindici vasche di grandi dimensioni e infrastrutture destinate alla produzione di biometano.
Determinante anche il parere negativo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’area metropolitana di Bari, che aveva evidenziato la presenza di emergenze storiche e paesaggistiche di rilievo, tra cui tratti della via Appia Traiana, antiche cisterne, necropoli e insediamenti rurali stratificati nel tempo.
I giudici hanno inoltre rilevato criticità procedurali, tra cui la mancata autorizzazione preventiva all’abbattimento di circa 400 ulivi presenti nell’area.










