Prosegue “l’altra partita” del Bari. Il comitato di garanti, nominato dal sindaco Vito Leccese per vigilare sugli impegni di Luigi De Laurentiis in tema di cessione del club biancorosso entro giugno 2028, ha chiesto a Federico Menichini, legale della società di calcio pugliese, l’invio di nuovi documenti.
Lo ha rivelato l’avvocato Gaetano Sassanelli, portavoce del comitato, nel corso di un collegamento con l’emittente tv Telebari. Anche in questo caso, come era già successo in occasione della prima richiesta di carte, la Ssc Bari si è impegnata a trasmettere i documenti a stretto giro di posta, «entro la fine della settimana», ha fatto sapere l’ex presidente delle Camere Penali.
Sassanelli, evidenziando il clima di collaborazione riscontrato anche di fronte alla seconda richiesta, ha rimarcato l’atteggiamento del comitato su quella che definisce «la vera partita per il futuro del Bari». «Forse non si vede molto all’esterno, ma vi assicuro che facciamo sentire il fiato sul collo». Sassanelli è entrato poi nel merito della nuova istanza documentale. «Anche questo tipo di documenti ci servono per capire meglio la situazione societaria e cercare di attribuire approssimativamente un valore al club nell’ottica della vendita».
Il retroscena
«Nel 2018 Decaro mi chiese di comprare il Bari, io dissi no». Lo ha rivelato il patron del Torino Urbano Cairo all’evento ‘Il Corriere racconta l’Italia’, in corso a Bari per celebrare i 150 anni del Corriere della Sera, facendo riferimento alle grandi manovre messe in atto 8 anni fa dall’ex sindaco del capoluogo pugliese per l’assegnazione del nuovo titolo sportivo dopo il fallimento della Fc Bari 1908. «Mi spiacque molto, questa città mi piace moltissimo e i baresi sono veramente caldi, ma in quel momento non potevo farlo, perché avevo appena preso Rcs ed ero evidentemente molto impegnato nel risanamento», ha raccontato Cairo.
