Home » Taranto » Taranto, l’”eredità umana” dei Giochi del Mediterraneo: nasce la nuova associazione Nova TA

Taranto, l’”eredità umana” dei Giochi del Mediterraneo: nasce la nuova associazione Nova TA

L’obiettivo è costruire una comunità coesa, capace di rinnovare l’immagine e l’accoglienza della città attraverso la solidarietà e l’impegno

Taranto, l'”eredità umana” dei Giochi del Mediterraneo: nasce la nuova associazione Nova TA
Un momento della cerimonia inaugurale dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 (Foto ANSA – Renato Ingenito)

Nasce a Taranto l’associazione di promozione sociale Nova TA – People, Events, Future, creata per trasformare l’eredità dei XX Giochi del Mediterraneo in una risorsa permanente per il territorio ionico.

A soli due mesi dallo spegnimento dei riflettori sulla manifestazione sportiva internazionale, la nuova realtà no-profit punta a valorizzare le competenze e la passione maturate dai volontari, strutturandole in una rete qualificata e pronta a operare in vista dei prossimi appuntamenti civici e sportivi.

La prospettiva più immediata è rappresentata dalla recente designazione di Taranto a Capitale dello Sport del Mediterraneo 2027.

L’iniziativa si sintetizza nel motto “I Giochi sono finiti, i volontari no“, che riassume l’intento di non disperdere la memoria storica e il patrimonio di solidarietà generati da Taranto 2026.

La struttura organizzativa di Nova TA, prevede la presenza dell’assemblea dei soci, del consiglio direttivo e del presidente, e si apre all’adesione di persone, enti pubblici o privati, associazioni e realtà del Terzo Settore.

Oltre all’ambito sportivo, l’associazione promuoverà iniziative dedicate al tempo libero, alla cultura, alla partecipazione cittadina e alla tutela dei diritti civili.

Un ruolo centrale sarà affidato ai percorsi di formazione continua, indispensabili per garantire figure preparate di fronte alle esigenze di grandi eventi civici o ricreativi. Un’attenzione specifica verrà inoltre riservata all’inclusione dei giovani e delle persone con disabilità, abbattendo ogni barriera legata all’età o alla mancanza di precedenti esperienze sul campo.

Per aderire non occorre infatti aver partecipato ai Giochi del Mediterraneo: l’obiettivo è costruire una comunità coesa, capace di rinnovare l’immagine e l’accoglienza della città attraverso la solidarietà e l’impegno collettivo.