Mentre la premier Giorgia Meloni sale sul palco allestito al porto di Bari per festeggiare il primato storico di durata del proprio esecutivo, dall’opposizione arriva un durissimo contrattacco politico incentrato sulle crisi industriali aperte nel Paese e, in particolare, proprio in terra pugliese. A suonare la carica è la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che mette a nudo la contraddizione tra la kermesse barese e il dramma occupazionale in corso a poche decine di chilometri di distanza.
«Mentre Giorgia Meloni festeggia a Bari, partono 2.500 lettere di licenziamento a Taranto destinate ai lavoratori dell’indotto dell’ex Ilva, ed Electrolux conferma il proprio piano di esuberi con la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi – attacca la leader dem in una nota –. Anziché perdere tempo ad autocelebrarsi, il governo dovrebbe occuparsi delle vertenze che toccano da vicino lavoratrici, lavoratori, famiglie e imprese, affrontando quei nodi che in questi quattro anni non ha saputo risolvere».
Per Schlein, la passerella mediatica del centrodestra non regge il confronto con gli indicatori socioeconomici reali: «A nulla servono gli innumerevoli post propagandistici sui social, i video e gli opuscoli trionfalistici: la realtà presenta sempre il conto. E la realtà dice che dopo questi quattro anni di governo Meloni le condizioni degli italiani sono peggiorate, con il costo dell’energia più alto d’Europa, salari rimasti tra i più bassi, carburanti alle stelle e un rincaro del carrello della spesa che tocca il 30%. Si può continuare a illudersi che la propaganda cancelli la verità, ma i numeri e i fatti concreti smentiscono questa narrazione».
La segretaria del Pd conclude rinnovando il proprio sostegno ai lavoratori colpiti dalle vertenze: «A tutto il personale dell’indotto ex Ilva e ai dipendenti Electrolux va la nostra totale solidarietà, insieme alla conferma del nostro impegno costante a incalzare l’esecutivo proponendo soluzioni serie ed efficaci».
