Ventisette cassette in zinco che custodiscono altrettante storie di vite spezzate dalla ferocia della Seconda guerra mondiale. A distanza di oltre ottant’anni dai tragici combattimenti sul fronte balcanico, i resti mortali di 27 soldati italiani sono finalmente rientrati in Patria dall’Albania, trovando la loro definitiva e solenne sepoltura sul suolo nazionale.
Il toccante rito di tumulazione si è svolto questa mattina all’interno del suggestivo Sacrario Militare dei Caduti d’Oltremare di Bari, uno dei luoghi simbolo della memoria storica del Paese. Alla cerimonia solenne, scandita dagli onori militari, ha preso parte il Generale di Corpo d’Armata Andrea Rispoli, capo dell’Ufficio per la Tutela della Cultura e della Memoria della Difesa (Utcmd), l’organismo ministeriale che ha coordinato l’intera operazione internazionale di recupero.
«Non conosciamo i loro nomi o i loro volti, ma sappiamo con certezza che erano giovani chiamati a servire il Paese nel momento più drammatico e buio della nostra storia – ha dichiarato commosso il Generale Rispoli a margine della funzione –. Oggi, finalmente, ricevono una degna e solenne sepoltura accanto ai loro commilitoni».
