Un drammatico pomeriggio di vacanza si è trasformato in tragedia sul litorale ionico. Una donna di 86 anni ha perso la vita a causa di un improvviso malore accusato mentre si trovava in acqua per un bagno nelle acque di San Pietro in Bevagna, nota marina del comune di Manduria.
L’anziana si trovava in mare insieme al nipote quando ha accusato il malore ed è stata subito inghiottita dalle onde. Ad accorgersi della situazione critica sono stati alcuni bagnanti presenti sul bagnasciuga, che si sono immediatamente tuffati per soccorrerla e rianimarla, portandola a riva a braccia.
Sulla battigia si sono vissuti momenti di forte tensione. Casualmente presenti in spiaggia, un medico e un infermiere fuori servizio sono subito intervenuti applicando le prime manovre di rianimazione cardio-polmonare nel tentativo disperato di far ripartire il battito dell’anziana.
Le manovre sono proseguite ininterrottamente fino all’arrivo dell’ambulanza del servizio d’emergenza 118. I sanitari giunti sul posto hanno proseguito i protocolli di rianimazione avanzata, ma per la donna non c’è stato purtroppo nulla da fare: il personale medico non ha potuto far altro che constatarne il decesso.
Le polemiche dei bagnanti per i ritardi
L’episodio ha destato profondo sconcerto e dolore tra i numerosi villeggianti che affollavano la spiaggia della marina manduriana.
Nelle fasi concitate dell’evento non sono mancate le proteste di diversi testimoni presenti sul posto, che hanno lamentato presunti ritardi nei tempi di arrivo dei mezzi di soccorso del 118. Un aspetto su cui sono in corso gli accertamenti di rito per ricostruire con esattezza la tempistica della chiamata d’emergenza e l’instradamento dell’autolettiga.
