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Polignano a Mare, tutto pronto per “Il Libro Possibile”: la 25esima edizione apre con il Discorso all’umanità

L’inaugurazione con la cerimonia sul Ponte borbonico e con il repertorio dell’Orchestra Metropolitana di Bari

Polignano a Mare, tutto pronto per “Il Libro Possibile”: la 25esima edizione apre con il Discorso all’umanità

Domani il festival letterario Il Libro Possibile inaugura a Polignano la sua XXV edizione con una prima serata che avrà il carattere della celebrazione e insieme anche quello della dichiarazione d’intenti. Il tema scelto dalla direzione artistica guidata da Rosella Santoro è «Discorso all’umanità», ispirato al monologo finale del Grande dittatore di Charlie Chaplin: un richiamo alla dignità, alla libertà e al dialogo in un tempo attraversato da guerre, crisi democratiche, accelerazioni tecnologiche e nuove fragilità sociali. L’avvio avrà un segno fortemente simbolico.

Per la prima volta la cerimonia d’apertura si svolgerà sull’iconico Ponte borbonico di Lama Monachile, uno dei luoghi più riconoscibili di Polignano a Mare. Qui l’Orchestra sinfonica della Città Metropolitana di Bari proporrà un repertorio legato alla tradizione classica musicale pugliese. Sono previsti anche i saluti istituzionali del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, del sindaco della Città Metropolitana di Bari Vito Leccese, del sindaco di Polignano Vito Carrieri e della direttrice artistica Rosella Santoro. A esibirsi sarà anche Bianca Perrone, giovanissima pianista e cantante insignita nel 2025 dell’onorificenza di Alfiere della Repubblica dal presidente Mattarella.

Il tema della pace

Il festival arriva a Polignano dopo la tappa londinese di marzo e l’anteprima di giugno a Vieste con Drusilla Foer, confermando una formula che coinvolge più piazze, più linguaggi, più pubblici. Gli incontri polignanesi, previsti fino a sabato 11 luglio, si svolgeranno in sette luoghi della città, da piazza Aldo Moro al Lungomare Domenico Modugno, da piazza dell’Orologio alla Terrazza Santa Candida, fino alla Biblioteca di Comunità Raffaele Chiantera, al Libro Possibile Caffè e al Museo Pino Pascali. Dentro il tema generale si inserisce anche il «Discorso alla Pace dal Mediterraneo al mondo», percorso che attraverserà le due tappe pugliesi, Polignano e Vieste, con attenzione alle guerre in corso e alla questione israelo-palestinese. A Polignano, il 10 luglio, è attesa la testimonianza di Wael Al-Dahdouh, storico corrispondente di Al Jazeera da Gaza; a Vieste, il 21 luglio, interverrà in collegamento da Gerusalemme il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, in dialogo con monsignor Filippo Santoro. Nella stessa giornata sarà presente anche lo scrittore israeliano Eshkol Nevo, intorno alla partecipazione del quale si è aperto un dibattito che ha travalicato l’orizzonte regionale e ha visto anche l’intervento del presidente dello Stato di Israele, Isaac Herzog.

Domani, la serata in piazza Aldo Moro si aprirà nel segno del rapporto tra Il Libro Possibile e la Fondazione Pino Pascali, con la consegna del Premio Libro d’Artista alla memoria di Vincenzo Agnetti (1926-1981), figura radicale dell’arte concettuale italiana, nel centenario della nascita, alla presenza della figlia Germana, direttrice dell’Archivio Agnetti. A seguire, l’attrice Antonella Carone e il cantautore e attore Pier Cortese reciteranno il Discorso all’Umanità, riportando nel presente le parole scritte e pronunciate da Chaplin nel 1940.

Autori e testimoni

Tra gli appuntamenti più attesi c’è la lectio magistralis di Umberto Galimberti, dedicata a L’incerto confine tra ragione e follia. Il filosofo e psicanalista rifletterà su due dimensioni costitutive dell’umano: la ragione, necessaria alla convivenza, e la follia come energia creativa e spinta oltre il limite. Gabriella Genisi presenterà invece Come la rosa. Non dire falsa testimonianza, nuovo romanzo edito da Rizzoli, confermando il legame tra noir mediterraneo, memoria familiare e ricerca della verità. La serata accoglierà anche Antonio Decaro, intervistato da Stefania Pinna, in un dialogo sul territorio, sulla cultura come leva di crescita e sul futuro del Mezzogiorno. Pietro Grasso, ex presidente del Senato e magistrato del Maxiprocesso a Cosa Nostra, presenterà ’U Maxi. Dentro il processo a Cosa Nostra, riportando il pubblico dentro una delle pagine decisive della storia civile italiana. Sul fronte dell’informazione, Massimo Giletti e Gian Marco Chiocci si confronteranno su cronaca nera, inchieste televisive e caso Garlasco, interrogandosi sul confine sempre più fragile tra giornalismo, spettacolo e responsabilità pubblica. Non mancheranno la letteratura popolare, la satira e lo sport. Sul Lungomare Domenico Modugno sono attesi Pera Toons, Erri De Luca, Cosimo Damiano Damato, Roberto Costantini e Federico Palmaroli, in arte Osho. De Luca interverrà con Fuori tema, rivendicando quella libertà di sguardo che attraversa da sempre la sua scrittura, mentre Damato porterà Nessuna grazia. Gramsci e Pertini, una storia di prigionia e resistenza, ambientata nel carcere pugliese di Turi. La chiusura musicale sarà affidata al tenore Francesco BOVÌ(no) con Modugno a modo mio, omaggio all’artista nato a Polignano che ha cambiato la storia della canzone italiana.

Questioni aperte

La XXV edizione del Libro Possibile mette insieme oltre trecento ospiti nazionali e internazionali e conferma la sua natura di festival diffuso, capace di trasformare una località turistica in un laboratorio temporaneo di confronto pubblico. Il dato più interessante, al di là del programma, resta forse proprio questo: dopo venticinque anni, la manfiestazione continua a tornare alla sua origine, la piazza, ma la carica ogni volta delle domande del presente, con una forza e una risonananza che sono in grado di alimentare, come si è visto, anche polemiche internazionali. Quest’anno le questioni aperte sono quelle sulla pace, sulla libertà, sull’informazione, sulla fragilità democratica e sulla possibilità, ancora necessaria, di rivolgere un discorso non a una parte, ma a tutta l’umanità.